Quotidiani locali

Fatture false, imprenditori arrestati legati da mare e gabbionate: «Siamo come gli Dei»

Livorno, Beltramini il motore, Di Giambattista il braccio destro. Con Rossi e Pennella un legame nato nelle partitelle vip

LIVORNO. Si sentivano Dei dell’Olimpo. Pensavano di poter fare qualsiasi cosa senza essere scoperti. «Dei dell’Olimpo», come uno degli arrestati definisce se stesso e i complici in una delle intercettazioni telefoniche acquisite dagli inquirenti nell’ultimo anno e mezzo. È da qui che prende il nome l’operazione della Guardia di finanza , “Olympus”, che ha portato sette livornesi agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. L’Olimpo per i sette era a Livorno. Non a caso sono livornesi anche 9 dei 28 piccoli imprenditori che trasportavano prodotti nel nostro porto (ma anche a Civitavecchia) per conto della Eurospedi e della Trasporti Industriali, le due società beneficiarie del sistema fraudolento architettato dall’organizzazione.

Livorno, fatture false: così il meccanismo fraudolento Nell'ambito dell'operazione Olympus, sono finiti agli arresti domiciliari 7 livornesi - 3 imprenditori e 4 dipendenti delle società nel mirino - accusati di associazione per delinquere. Le immagini fornite dalla Finanza - L'ARTICOLO


Al centro di tutto c’era Paolo Beltramini, erede di una dinastia di imprenditori del settore logistico, passato al timone della società di famiglia, il colosso Friultrasporti, nel 2013 dopo la prematura scomparsa del fratello Giancarlo, e capace negli ultimi cinque anni di far crescere l’azienda e farla diventare leader nei traffici Italia-Spagna grazie all’impulso delle autostrade del mare, al punto da programmare per il 2020 lo sbarco sul listino di Piazza Affari, e nel contempo bravo a diversificare il proprio business con l’acquisto del terminal Intercontainers dai Portuali, con l’accordo per la cessione (ancora non concretizzata) del Reefer Terminal dalla Compagnia Portuali Livorno (non dalla Cilp, come erroneamente scritto ieri), ma anche con l’apertura di due ristoranti a Livorno e Pisa e di altre attività turistiche sul territorio.

leggi anche:



Attorno a lui ruotano gli altri arrestati, legati a Beltramini da un rapporto di frequentazione anche extralavorativa e in alcuni casi di amicizia. Sono le gabbionate ai bagni Lido o le partite a calcetto sui campi del Picchi a Banditella che uniscono l’imprenditore al pensionato Graziano Rossi, ribattezzato Il Magico dagli amici, 68 anni, conosciutissimo nel mondo del calcio minore in città. O a Luigi Pennella, ex calciatore delle giovanili della Fiorentina, allenatore e direttore sportivo nei dilettanti, dalla storica Baracchina all’Orlando, anche lui in pensione dopo 20 anni passati alla riparazione dei container all’Euroterminal. Sia Rossi che Pennella vengono riassunti da Beltramini all’ufficio traffico contenitori della Friultrasporti e sono i suoi uomini di fiducia sui piazzali e negli uffici, accusati dagli inquirenti di tenere i rapporti con le società fittizie e dar loro le indicazioni su come emettere le fatture, passaggio fondamentale per arrivare ai profitti illeciti ed evadere il Fisco.

Con loro tre, nel gruppo delle gabbionate ci sono tanti volti noti dell’imprenditoria livornese e anche del calcio italiano come Massimiliano Allegri, legati dalla passione comune per il pallone, per il mare, per la Capraia, ma tutti ignari ed estranei alla vicenda sulla quale la Finanza indaga da quasi due anni. Fu Beltramini a svelare che nel 2004 Spinelli avrebbe voluto portare ad allenare il Livorno il suo amico Marcello Lippi, col quale si fa fotografare in tante occasioni, in barca o allo stadio. Ed erano tutti insieme, quelli del gabbione, quando morì il povero Franco Mondello, bandiera del Livorno anni Settanta dopo un malore durante la partitella della domenica mattina.

Ma l’uomo più vicino a Beltramini, il suo braccio destro e sinistro è Luca Di Giambattista, classe 1965: è a lui che Beltramini affida la guida di Eurospedi, la società al centro delle frodi, e prima ancora della Trasporti Industriali, l’altra società al centro delle indagini poi confluita in Eurospedi. Di Giambattista è anche socio importante di Friultrasporti con un 7% di quote dirette e un 25% di azioni della Dfb Finance, la finanziaria di Beltramini che a sua volta ha il 51% della Friultrasporti. Soci e amici uniti da un’altra passione comune, quella per il food, che nel 2015 li convince a tuffarsi in un’avventura gourmet affidata anch’essa proprio a Di Giambattista.
 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro