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Veleno per topi nell’area dei cani a Stagno

Livorno, tre esche sono state ritrovate a distanza di poche ore. L'appello: «Chi ha visto parli: pericolo per i nostri animali e per i bambini»

STAGNO. Veleno per topi gettato nell’area di sgambatura per cani di Stagno. Tre esche mortali ritrovate a distanza di poche ore l’una dall’altra. E una denuncia del fatto da parte degli abitanti ai carabinieri della frazione colligiana. A raccontare quello che è accaduto è un residente che proprio nel giorno di Pasquetta si è accorto del veleno prima che succedesse l’irreparabile per i suoi due Beagle. «L’altro ieri intorno alle 17 ero con mio marito e i miei due cani nell’area di sgambatura pubblica di Stagno, vicino alla Conad: insieme a noi c’era un’amica con 2 Levrieri, noi chiacchieravamo ma per fortuna senza perdere di vista i nostri animali», il racconto è dettagliato. Così come è stata precisa la denuncia fatta ai carabinieri della stazione di Stagno ieri mattina.

«Ad un certo punto uno dei due Levrieri aveva in bocca qualcosa di rosso: noi ci siamo precipitati urlando, lui ha lasciato cadere quella cosa per fortuna e abbiamo visto che si trattava di un’esca topicida». Il residente ieri mattina si è precipitato a fare denuncia. Dopo qualche ora intorno alle 13, ecco che un’amica, sempre nella stessa area per cani, trova un’altra esca topicida. «Noi proprietari dei cani siamo in allarme, abbiamo visto il tipo di veleno ritrovato, lo abbiamo mostrato ad esperti: si tratta di quello rosso per roditori più grandi, ancora più letale».

Quell’area è riservata proprio agli amici a quattro zampe. Un luogo dove spesso i padroni dei cani che hanno bambini vanno là dentro con i piccoli. Il dramma è anche questo. «Oltre che alla chiara volontà da parte di qualcuno di fare male ai nostri cani che girano regolarmente in questa zona senza dare noia a nessuno, c’è il pericolo immane che questa roba possa andare in bocca ad un bambino: sono tanti i piccoli che vengono qua con i loro genitori e il cane». L’episodio scuote anche la Pro loco Vivere Insieme Stagno che è un po’ il motore di iniziative della frazione colligiana. La condanna arriva forte e chiara dal presidente Emanuele Marcis.

«Faccio un invito a tutta la cittadinanza a denunciare: chi vede qualcosa non si giri dall’altra parte - fa una riflessione a voce alta - È possibile che in un paese di 5mila persone nessuno abbia visto? O questa persona agisce di notte, oppure i movimenti strani in una comunità come la nostra e in un luogo comunque centrale, si vedono subito». Stagno non è questa. Lo ribadisce. «Atteggiamenti del genere non appartengono a questa comunità: chi ha fatto questo è un vigliacco, è una persona socialmente pericolosa: pensate che questo veleno mortale potentissimo poteva andare in bocca ad un bambino, bastava che un bimbo

lo toccasse e poi si mettesse in bocca la mano. Poteva accadere una tragedia». Intorno alle 18 di ieri un gruppo di residenti proprietari di cani sono tornati a fare un sopralluogo e tra l’erba dell’area di sgambatura hanno trovato la terza esca per topi.


 

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