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Operato al cuore gli trovano un elettrodo nell'aorta

Livorno, la scoperta su un paziente livornese di 76 anni operato nel novembre del 2016 all'ospedale del cuore di Massa. Chiesto un risarcimento di 500 mila euro

LIVORNO. Nel novembre 2016 subì un intervento chirurgico al cuore in una clinica specializzata di Massa. Quattro mesi dopo, nel febbraio 2017, per complicanze, venne di nuovo ricoverato, questa volta all'ospedale di Livorno dove fu scoperto un elettrodo rimasto nell'arco aortico, un corpo estraneo ampio sette-otto centimetri. I legali della famiglia del paziente, un infermiere in pensione di 76 anni, hanno chiesto un risarcimento di 500.000 euro alla compagnia assicurativa della struttura di Massa, gestita dalla Fondazione Monasterio, dove si era sottoposto all'intervento cardiochirurgico. Operazione in cui gli fu sostituita la valvola mitralica e vennero inseriti due by pass.

Però, dopo pochi mesi, l'uomo dovette essere ricoverato di nuovo, stavolta a Livorno, per una sospetta infezione. Fu grazie alla Tac che i medici livornesi scoprirono la presenza dell'elettrodo nell'arco aortico. Da quel momento, dice la famiglia, il paziente vive nella paura e basta un banale dolore al petto

per fargli temere danni all'aorta tali da poter causare la sua morte in un brevissimo tempo. Dall'ospedale del cuore di Massa replicano che la presenza dell'elettrodo "può non essere una dimenticanza ma una necessità che viene presa in considerazione in alcuni interventi" cardiochirurgici.

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