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Al Goldoni va in scena la Storia: ecco l'opera interpretata dagli studenti - Video

Gli allievi del Niccolini Palli hanno eseguito l'opera teatrale “Brundibar”. Poi il confronto sul valore della Memoria

Livorno, gli studenti del Niccolini Palli eseguono "Brundibar" Al Teatro Goldoni di Livorno la suggestiva esibizione degli allievi del Niccolini Palli. Gli studenti hanno eseguito l'opera teatrale "Brundibar", opera tra le più rappresentative del tragico periodo della Seconda guerra mondiale - L'ARTICOLO

LIVORNO. Stamani al teatro Goldoni gli studenti del liceo coreutico e del liceo musicale Niccolini Palli hanno portato in scena l’opera teatrale Brundibar. Hanno partecipato le terze classi delle scuole medie e superiori della città.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Bené Berith “Isidoro Khan”, da Adei Wizo Livorno e dal Comune. Brundibàr è un’opera tra le più rappresentative del tragico periodo della seconda guerra mondiale in Europa: venne composta da Hans Krása a Praga nel 1938, in occasione di un concorso organizzato dal Ministero della Cultura e dell’Educazione della Cecoslovacchia, poi cancellato per gli sviluppi della guerra. Successivamente venne ripresa dallo stesso Krása nel campo di Theresienstadt, dove era stato internato insieme a gran parte dei componenti del primo cast dell’opera.

Brundibàr non è solo una testimonianza d’immenso significato storico. E’ un’opera di grandissimo valore musicale, poetica e fiabesca, in cui la musica e la bellezza dell’arte - proprio come accade nella vicenda narrata - divengono strumenti di salvezza e di speranza.

Un’opera adatta a un pubblico di studenti e che vede protagonisti tanti giovani artisti: le numerose repliche dedicate alle scuole registrano già il tutto esaurito, confermando la forza di questo titolo, in cui è il canto dei bambini a farsi portavoce di un messaggio universale di pace e civiltà.

Alle ore 10, con la partecipazione di Silvia Guetta, docente di Didattica della Shoah all’Università di Firenze, e di Rita Baldoni, autrice del libro “Ilse Weber: L’ultimo Lied”, hanno proposto agli studenti una riflessione sull’attualità del tema della Memoria. L’attenzione si è concentreta in particolare sul valore della vita e dell’arte come resistenza al male a Terezin, così come emerge dall’ampia produzione lasciataci in testimonianza da numerosi scrittori e musicisti. Letture e drammatizzazione a cura dell’attrice Gianna Deidda del Teatro della Rosa di Firenze.

L’EVENTO DEL POMERIGGIO. Nel pomeriggio si concluderà poi il Mese della Memoria, un programma fitto di iniziative che, partendo dal Giorno della Memoria (27 gennaio), ricorrenza internazionale in ricordo delle vittime dell’Olocausto, ha visto molte voci dare vita a momenti di incontro e riflessione sul tema della memoria condivisa.

Alle 17, nella sala cerimonie di palazzo comunale, è prevista una iniziativa dedicata alla figura di Ilse Weber, scrittrice ebrea di lingua tedesca, deportata a Theresienstadt e morta ad Auschwitz nel 1944 , della quale sono state recentemente tradotte e pubblicate poesie e lettere.

A presentare la figura di Ilse Weber sarà la stessa traduttrice Rita Baldoni. Interverranno l’assessore alla cultura Francesco Belais, Silvia Guetta, Guido Guastalla per Belforte Editore e il professor David Meghnagi.

L’iniziativa , promossa dal Comune e dall’associazione Cassiodoro, vedrà la partecipazione di docenti e alunni della scuola Media Mazzini che per l’occasione leggeranno alcune poesie e lettere di Ilse Weber.

Gli alunni, così come quelli del liceo musicale Niccolini Palli che si esibiranno al Goldoni in mattinata, hanno svolto insieme ai docenti un percorso di studio e approfondimento sulle tematiche della Shoah e del genocidio armeno, legati attraverso un “filo rosso”. Per i ragazzi sarà l’opportunità di presentare il loro “percorso della Memoria”.
 

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