Quotidiani locali

Vai alla pagina su Elezioni politiche 2018
M5S, De Falco accusato dalla moglie: Ha aggredito me e nostra figlia. Lui replica: Mai stato violento

M5S, De Falco accusato dalla moglie: "Ha aggredito me e nostra figlia". Lui replica: "Mai stato violento"

Dopo aver raccontato tutto alla polizia di Livorno, la donna avrebbe però deciso di non formalizzare la denuncia. È quanto scrive il Corriere della Sera. Il candidato M5S spiega: "Alterco dovuto alla separazione, ma nessun atto di violenza"

De Falco dopo le accuse di aggressione della moglie: "Fatto privato, nessuna denuncia" Il comandante della Capitaneria, a Portoferraio, alla domanda sulle presunte violenze ai danni della moglie, risponde così: "E' una questione familiare" - L'articolo

LIVORNO. "Mio marito, in stato di alterazione, durante un'accesa lite in casa ha aggredito me e una delle nostre due figlie". È quanto ha detto alla polizia di Livorno la moglie del capitano di fregata e candidato M5s Gregorio De Falco . Lo scrive il Corriere della Sera sottolineando che la donna non ha però presentato formale denuncia.

Dopo qualche ora arrivano le parole di Di Falco. "È evidente che si tratta di una strumentalizzazione mediatica volta alla denigrazione". Così all'Ansa, dove il candidato M5s spiega che si sta separando dalla moglie Raffaella. "Le difficoltà di trovare un accordo economico tra le parti e la tensione che ne deriva sono il motivo scatenante dell'episodio di un recente alterco. Che comunque affermo e ribadirò sempre con onestà, non mi ha visto attore di violenze, ingiustamente attribuite alla mia persona, nei confronti dei miei familiari".

M5s, la presentazione dei candidati diventa un comizio: coro e tifo per Di Maio e De Falco Era annunciata come una conferenza stampa per presentare il programma e i candidati del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche. In realtà l'evento finale della tre giorni organizzata dai pentastellati a Pescara con il candidato premier Luigi Di Maio é stato un comizio senza spazio per le domande. In platea alcuni dei molti attivisti e parlamentari uscenti in corsa alle parlamentarie, che però sono rimasti in attesa del responso, perché l'annuncio delle liste complete é stato posticipato alla serata. Ad essere presentati sono stati solo alcuni candidati "eccellenti", dai giornalisti Emilio Carelli e Gianluigi Paragone al comandante Gregorio De Falco, celebre per il suo ruolo nel caso della Costa Concordia. Per tutti gli altri, aspettando il risultato, non é rimasto altro che intonare cori, applaudire e andare a caccia di un selfie con Di Maio.(video di Marco Billeci e Cristina Pantaleoni)

De Falco prosegue. "La situazione che sto vivendo per la notizia uscita sulla stampa circa un mio coinvolgimento in uno scontro familiare mi amareggia moltissimo. Sento il dovere morale e sociale di chiarire la mia posizione", spiega l'ufficiale della capitaneria di porto candidato ora in Toscana, al Senato, per l'M5s. "Si tratta - prosegue De Falco - di una situazione difficile che la mia famiglia sta attraversando in conseguenza dell'avvio del procedimento legale di separazione tra me e mia moglie, separazione che ha avuto inizio più di un anno e mezzo fa. Le difficoltà di trovare un accordo economico tra le parti e la tensione che ne deriva il motivo scatenante dell'episodio di un recente alterco". Lite che, ribadisce De Falco "non mi ha visto attore di violenze, ingiustamente attribuite alla mia persona, nei confronti dei miei familiari".

L'episodio, secondo il Corriere, risalirebbe ad una settimana fa. La donna avrebbe raccontato agli agenti che "il marito aveva alzato le mani contro di lei e sua figlia, appena maggiorenne, durante un pesante diverbio in famiglia. Secondo il racconto della donna, De Falco avrebbe agito in maniera violenta mentre era in uno stato di alterazione, non meglio precisato. E la figlia, dopo essere stata presa per i capelli dal padre, sarebbe fuggita di casa per tornarvi solo dopo molte ore". Dopo aver raccontato tutto agli investigatori, la donna avrebbe però deciso di non formalizzare la denuncia.

 "La prima cosa che ho fatto oggi (domenica 18 febbraio, ndr) è stato chiamare De Falco: lui ha smentito a me e pubblicamente. Ma la violenza sulle donne è inaccettabile: chiedo quindi alla signora di inoltrare la denuncia in modo che possiamo accertare i fatti. In modo che possiamo verificare se ci sia stato un caso di aggressione". e' il commento di Luigi Di Maio a Domenica Live.

DE FALCO E L'AFFRONTO ALLA BASE: "NON STO CON GLI SFIGATI"

Concordia. De Falco: "Il mio 'vada a bordo, c....'? Un bluff" Intervista al capitano Gregorio De Falco dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a 16 anni di carcere per Francesco Schettino, capitano della Costa Concordia naufragata al Giglio nel 2012

LE REAZIONI

Sul caso interviene Matteo Renzi. "Noi non cavalcheremo la schifezza che abbiamo visto" nel M5s ma "se cè' qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no. Sulla violenza non si scherza. Non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello l. La lotta alla violenza contro le donne deve essere patrimonio di tutti". Così il segretario del Pd in un intervento a un evento Pd all'auditorium Massimo di Roma.

"La denuncia di violenze di De Falco nei confronti della moglie e della figlia, se confermata, sarebbe gravissima. Un caso del genere lo trasformerebbe nel peggiore degli impresentabili, da far impallidire furbetti, truffatori e scrocconi. Gli italiani tutti, non soltanto le donne, hanno il diritto di sapere tutta la verità, è doveroso fare chiarezza". Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

Anzaldi prosegue. "In questo particolare momento storico - prosegue Anzaldi - in cui i cittadini assistono con cadenza purtroppo quasi quotidiana a gravi denunce di femminicidi e violenze sulle donne, un caso del genere deve non soltanto essere chiarito ma seriamente sviscerato. Pensare che un personaggio gravato da accuse del genere possa addirittura venire premiato con un seggio in parlamento sarebbe doppiamente grave ed umiliante. E' giusto che ogni donna giornalista che ne abbia la possibilità provi a fare chiarezza. Su questo non c'è schieramento politico che tenga. Anche le istituzioni, a partire dagli investigatori e dall'amministrazione di appartenenza dell'ex ufficiale, siano cristalline ed esemplari. Stavolta non si tratta di mettere in discussione o meno la favola dell'eroe, già pesantemente fiaccata dai verbali pubblicati dal Codacons sulle testimonianze del processo Concordia, ma di chiarire ai cittadini chi hanno di fronte".

Così, invece, la deputata Dem Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo Pd e candidata alle elezioni politiche nazionali. "Sarebbe sinceramente inquietante l'arrivo in Parlamento, in un momento in cui il nostro Paese è colpito dal fenomeno sempre più diffuso di violenze contro le donne anche fra le mura domestiche, di un personaggio che si sarebbe macchiato di questo grave atto. Il signor De Falco, su cui già pesano molte ombre rispetto alla pretesa figura di eroe, come denunciato dal Codacons, può arrivare in Parlamento grazie al M5s, insieme a truffatori di bonifici, massoni, scrocconi di affitti. Anche se è questo caso sarebbe ancora più grave degli altri. Servirebbe una presa di posizione anche delle donne del movimento per fare almeno chiarezza sulle accuse riportate oggi dalla stampa".

"Dopo i creatori di bonifici falsi, gli scrocconi di affitti a 7 euro, i picchiatori di stranieri e i massoni, M5S candida anche uomini che userebbero modi violenti contro le donne tra le mura domestiche. Cosa ancora peggiore, non una parola di denuncia viene dalle donne M5S e nemmeno da Di Maio. Di fronte a notizie di tale gravità non  possibile stare in silenzio e se una forza politica lo fa si assume gravissime responsabilità". Lo dichiara Giuseppina Maturani, vicepresidente del gruppo Pd.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro