Quotidiani locali

Tappezza la città per trovare vent'anni dopo il cuore del figlio Christian

Suo figlio scomparve nel 1998, lui non lo ha mai dimenticato. E ora vuole incontrare l'uomo che ha potuto vivere grazie all'ultimo gesto di generosità del suo ragazzo: "Dove sei magico battito?"

Un battito magico, l'appello di Mario per ritrovare il cuore del figlio morto Livorno, era il 19 gennaio del 1998, quando un aneurisma portò via Chistian Bartoli alla sua famiglia a soli 17 anni. Da quel giorno i genitori hanno consacrato la loro vita al ricordo del figlio, il padre Mario svolge in suo nome tante attività di volontariato insieme alla cagnolina Kyra. Oggi ha un solo desiderio: conoscere la persona dentro cui batte il cuore che fu di suo figlio

LIVORNO. «Dove sei Magico Battito? ». Livorno venerdì mattina si è svegliata con quattro striscioni colorati appesi in altrettanti luoghi della città: davanti ai Quattro Mori, al Gazebo della Terrazza, al cimitero dei Lupi e in piazza Christian Bartoli.

Ad attaccarli è stato Mario Bartoli, 62 anni, ex portuale e soprattto padre del ragazzo deceduto il 19 gennaio 1998. Venerdì scorso erano passati 20 anni dalla sua morte e per tutto questo tempo lui, insieme all’inseparabile cane Kyra, non ha mai smesso un attimo di pensare al figlio.

Attività benefiche, striscioni allo stadio, con un Club Amaranto dedicato a Christian, solidarietà e molte altre iniziative si sono susseguite per questi lunghissimi 20 anni. Ma adesso Mario ha un altro desiderio, quello di trovare la persona che ha ricevuto il cuore del suo Chry-Chry, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio del 1998 all’ospedale Orsola di Bologna.

«Il mio Christan continua a vivere nel ricordo di tutte le persone che gli hanno voluto bene – racconta il babbo – e questo mi rende enormemente orgoglioso. Oggi è un giorno importante e durante questi 20 anni ho cercato di ricordarlo in ogni modo. Lui, per esempio, era un grande tifoso del Livorno e per questo fondai anche il Club Amaranto Christian Bartoli, che aveva come scopo quello di fare beneficenza. Ma adesso io vorrei riuscire a sentire ancora una volta il suo “Magico Battito”, nel petto della persona che ha ricevuto il suo cuore. Mio figlio, infatti, ha donato tutto quello che poteva e per questo qualche anno fa gli è stata anche intitolata una piazza. Purtroppo i medici per legge non possono darmi le generalità dell’uomo che ha ricevuto il suo cuore, so soltanto che ha 71 anni e che è stato operato tra il 19 e il 20 gennaio 1998 a Bologna quando di anni ne aveva 51. Spero che questo mio appello possa arrivare ai suoi orecchi e che possa esaudire il mio desiderio».

Mario molte volte ha raccontato la tragedia vissuta vent’anni fa. «Era il 17 gennaio del 1998, suonano alla porta, guardo l’orologio digitale, erano le 23, 54 e mi dico guarda Chry-Chry com’è puntuale; perché prima che andasse alla festa di compleanno di un amico mi ero raccomandato di non fare tardi e che per mezzanotte e mezzo avrebbe dovuto essere a casa, altrimenti sua mamma se la sarebbe presa con me, perché se fosse stato per lei non l’avrebbe mandato. Apro il portone delle scale ma non sale nessuno, poi mi sento chiamare. Mario! Mario! Vieni giù che Christian sta male. Mi precipito per le scale, il ragazzo era immobile non parlava. Voliamo in ospedale, lì per lì i medici cercano di nascondere la gravità cercando di rassicurarci, ma poi con maniere garbate sono costretti a rivelarci la tremenda realtà: emorragia celebrale». Sono passati 20 anni.


 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro