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Casa-bazar della droga: arrestati due fratelli

Livorno, sorpresi a spacciare in centro: finiscono nei guai

LIVORNO. Sorpresi a spacciare eroina in centro, in carcere due fratelli. Uno di 48 anni e l'altro di 46, i due avevano in casa anche un etto di droga, soldi contanti e tutti gli struimenti necessari per tagliare e confezionare la sostanza. Si chiude così l'operazione della Guardia di finanza nei confronti di due uomini di nazionalità tunisina. La droga è stata sequestrata.

E’ stato proprio mentre stava vendendo ad un cliente una dose di eroina, che il 48enne è stato individuato dai finanzieri che lo hanno fermato, rinvenendo sulla sua persona ulteriori due dosi di droga (circa un grammo di cocaina) pronte ad essere vendute ad altri, oltre a due confezioni di mannitolo (sostanza solitamente utilizzata dagli spacciatori per “tagliare” la cocaina al fine di aumentarne il numero di dosi da poter cedere a terzi).

Il tunisino fermato ha provato ad evitare che venisse perquisito l’appartamento in città che condivideva con il fratello, dichiarando ai militari di abitare in un indirizzo diverso da quello reale. Ma i finanzieri, che non si sono lasciati ingannare dall’uomo, hanno individuato e proceduto nell’immediatezza alla perquisizione dell’appartamento ove lui ed il fratello (presente in casa nel momento della perquisizione) effettivamente vivevano.

In casa dei due tunisini è stato rinvenuto un vero e proprio bazar per lo smercio di sostanze stupefacenti: trovato, abilmente occultato tra alcuni vestiti, quasi un etto di droga (principalmente cocaina ed eroina divisi in 4 involucri, oltre ad alcune dosi di marijuana e hashish), un bilancino di precisione, diversi dischetti di cellophane già pronti per il confezionamento in dosi ed altro materiale notoriamente utilizzato per lo stesso scopo. Peraltro, le perquisizioni personali consentivano di ritrovare della somma di 750 euro in contanti che, anche per il taglio delle banconote (da 50 e 20 euro), appariva intuibilmente il ricavato di precedenti cessioni di stupefacenti ai loro clienti.

Immediatamente

sono scattate le manette per i due uomini considerati l’entità delle sostanze ed il materiale rinvenuti e sequestrati, la flagranza nello spaccio per uno dei due e l’ammontare del denaro contante al seguito, nonostante i soggetti risultassero inoccupati e nullatenenti.

 

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