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Authority e Rotary alleati per il museo delle  barche storiche

Authority e Rotary alleati per il museo delle barche storiche

Il polo espositivo all’ex magazzino Fs alla stazione marittima accoglierà anche il gozzo-simbolo di Gino Falanga

LIVORNO. Il Rotary Club Livorno finanzierà alcuni interventi che mirano a valorizzare il del Museo delle Imbarcazioni Storiche che presto ospiterà anche il gozzo “Teresa” di Gino Falanga. È uno degli aspetti dell’alleanza messa nero su bianco ieri a Palazzo Rosciano dalla nuova Authority e dall’organizzazione rotariana per far decollare «una cooperazione concreta che comincerà a produrre i suoi effetti già dal giorno successivo dalla firma», come dicono dal quartier generale dell’istituzione portuale. Tre anni di collaborazione strategica per «attività, opere di carattere culturale e didattico finalizzate a favorire l’integrazione tra il porto e la città». Insomma, una spinta al recupero dell’identità storica del porto di Livorno.

Il Rotary Club Livorno, costola locale del Rotary International, si impegna a finanziare interventi strutturali relativi al Museo delle Imbarcazioni Storiche: stiamo parlando del polo museale marittimo che è stato ricavato dentro l’ex magazzino collettame delle ferrovie in zona stazione marittima. Adesso ha al proprio interno due natanti, il rimorchiatore Marzocco e Navicello Pilade e fra non molto tempo accoglierà anche il mitico Gozzo Teresa, simbolo del palio marinaro appartenuto a Gino Falanga De Martino, pezzo di storia del mondo remiero, deceduto l’anno scorso.

Da Palazzo Rosciano raccontano che la barca (“in procinto di essere donata all’Authority dalla famiglia De Martino”) sarà collocata nel museo dal 19 maggio, in occasione della celebrazione della Giornata Europea del Mare. La collaborazione fra Authority e Rotary metterà al centro – è stato detto - gli interventi di allestimento del museo secondo un programma di azioni che verranno precisare volta per volta all’interno di un contesto complessivo.

A firmare la convenzione sono stati il presidente dell’Authority, Stefano Corsini, e tre presidenti del Rotary: quello attuale, Giorgio Odello, insieme a chi gli subentrerà nei due anni successivi (prima Fabio Matteucci e poi Luciano Barsotti).

«È la prima volta che in modo strutturato si sviluppa una collaborazione tra un service club come il nostro e una realtà della economia cittadina importante come l’Authority», ha sottolineato Odello. Barsotti ha indicato nel progetto «l’evoluzione del Rotary nell’approccio alla promozione e valorizzazione dell’identità culturale del nostro territorio», Matteucci si è detto «orgoglioso di poter contribuire a migliorare la visibilità di Livorno assieme alle istituzioni».

I vertici dell’Authority
hanno detto che fino a giugno – in genere un giovedì al mese nel pomeriggio – il Livorno Port Center lancerà una serie di appuntamenti che spaziano dalla storia alla cultura portuale in genere, passando per temi come urbanistica, ambiente, programmazione strategica.(m.z.)

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