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Ladri nelle scuole, «L’allarme? Non ci sono fondi e così è un rischio continuo»

Livorno, parla la preside che ha subito quattro furti in un mese

LIVORNO. «Purtroppo ogni scuola elementare è esposta continuamente a rischi del genere. Non ci sono risorse per acquistare un sistema di sorveglianza adeguato e sinceramente, visto il momento storico che stiamo attraversando, non vedo nemmeno una soluzione. E anche il Comune ha le mani legate sotto l’aspetto economico. La rabbia è tantissima, ma non possiamo far altro che andare avanti e sperare che i responsabili vengano fermati». Gianna Valente sta facendo i conti con il quarto furto subìto nell’ultimo mese tra le scuole che gestisce. Sì, quattro su sei sono stati messi a segno nei “suoi” istituti. Valente è infatti la preside del circolo Benci, del quale fa parte anche la scuola elementare Carlo Bini, l’ultima derubata dai malviventi. E il suo sfogo coinvolge gran parte delle strutture di questo tipo: «Tutte le scuole hanno un ingresso al piano terreno, pertanto servirebbe un allarme antifurto in grado di coprire ogni angolo dell’edificio. E questo ha costi enormi, praticamente impossibili da sostenere per noi».

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Nell’ultimo caso, in Borgo Cappuccini, i malviventi hanno forzato sia il portone d’ingresso della scuola che la porta del laboratorio, dal quale sono stati portati via i sette tablet e il computer. Refurtiva e danni, insomma, come accaduto negli altri istituti. «Il problema di ripartire è proprio questo - aggiunge Valente - da una parte ci sono i danni da sistemare, dall’altra gli oggetti da ricomprare. I tablet erano stati vinti da una classe grazie a un concorso, il computer aveva invece una serie di programmi particolari per l’apprendimento di un bambino diversamente abile. Sono delusa, stanca di questa situazione. L’aumento dei furti nelle scuole è una vergogna».

Il colpo è andato a segno durante le vacanze di Natale, quando l’istituto scolastico era chiuso, ma è stato scoperto soltanto ieri mattina. Genitori e studenti sono stati invitati a restare in giardino in attesa del sopralluogo dei carabinieri e del riordino delle aule, lasciate tutte a soqquadro dai ladri, ma qualcuno ha preferito tornare a casa. «Le insegnanti e il personale Ata - chiude il dirigente scolastico del circolo Benci, nel quale rientrano anche le D’Azeglio e le Bini - hanno sistemato subito le stanze, dove per fortuna non è stata trovata sporcizia. E abbiamo deciso di procedere anche all’immediata sanificazione della mensa, cucina compresa, tanto che gli alunni hanno potuto mangiare regolarmente a scuola: la loro sicurezza è la nostra priorità». E al di là dei disagi tra le 8 e le 9,30, con i carabinieri in cerca di indizi utili per risalire ai responsabili, non ci sono state ulteriori problematiche per le lezioni. Resta comunque la rabbia per questa striscia di furti tra le classi, sempre più nel mirino dei malviventi e sempre più in difficoltà dopo episodi del genere.

 

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