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Telemarketing, una chiamata al mese e blitz nei call center

Telemarketing, una chiamata al mese e blitz nei call center

Così Telecom/Tim promette di tutelare gli utenti dalle molestie

ROMA. Non più di una telefonata al mese. L’obbligo di cancellare dalle liste i clienti che non vogliono essere disturbati. E “blitz” anti-inganni nei propri call center . Telecom (oggi Tim) presenta una lista di impegni all’Autorità garante della concorrenza ed evita così una multa per comportamenti scorretti. Un’azione necessaria soprattutto nella fase di transizione dalla vecchia alla nuova normativa contro il telemarketing aggressivo, approvata a dicembre grazie alla campagna de Il Tirreno. Infatti, per estendere le nuove tutele a tutti i numeri, cellulari inclusi, ci vorranno ancora 6 mesi.

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CHIAMATE MOLESTE
A maggior ragione Antitrust avverte: se Telecom non rispetterà gli impegni «il procedimento potrà essere riaperto d’ufficio». Dalle segnalazioni ricevute dall’Autorità fra gennaio 2014 e gennaio 2017 risulta che «vari call center, riconducibili alla società, avrebbero effettuato numerose chiamate, in qualunque momento della giornata, su utenze fisse e mobili; le sollecitazioni erano spesso ripetute, senza che il soggetto avesse fornito autorizzazione a essere contattato, tanto meno in maniera insistita e in fasce orarie normalmente dedicate al risposo».

CONTROLLI INEFFICACI
Antitrust, però, contesta a Telec anche i «controlli effettuati senza la dovuta incisività...tanto che la stessa società dichiara che solo dal secondo semestre 2017 sarebbe in grado di controllare l’intero processo di vendita, impedendo, tramite un meccanismo automatico, che da parte dei call center vengano effettuati contatti in violazione delle norme e dei contratti».

SOLO 1 TELEFONATA AL MESE
Per chiudere senza sanzioni il procedimento avviato da Antitrust nel 2017, Telecom/Tim assume dunque impegni a tutela dei consumatori. Il primo è semplice: ridurre «il numero massimo dei contatti previsti nel Codice Etico di Condotta della società da 6 a 1 al mese non considerando quelli successivi, autorizzati dal cliente al momento della chiamata».

BASTA CHIAMATE SE DICI NO
In parole semplici: Telecom autorizza solo 1 contatto «utile»al mese. Questo significa che: 1) se il cliente si «mostra disinteressato all’offerta, nessun altro contatto verrà effettuato dai call center partner (e neppure dalla società); 2) in caso di rifiuto all’offerta o a essere ricontattati «gli operatori non potranno più richiamare il cliente, con conseguente eliminazione del suo nominativo dalla lista di campagna» .

CONTROLLI
Aumentano i controlli sui contatti “non utili”: telefonate con cui non si effettua la proposta commerciale e il cliente non rifiuta un contatto successivo. In pratica aumentano i controlli a campione sulle telefonate brevi (massimo 20 secondi) da classificare in base al manifesto disinteresse per l’offerta o a essere richiamati più avanti.

BLITZ NEI CALL CENTER
Per verificare il comportamento corretto dei call center Telecom si impegna a effettuare controlli a sorpresa sull’attività dei partner. Le verifiche devono appurare: 1) che le chiamate di telemarketing siano effettuate negli orari di legge (9-21 nei i feriali; 10-18 il sabato, salvo appuntamenti); 2) corretta registrazione della volontà del cliente; 3) niente inserimento dei contrari al telemarketing nelle liste degli abbonati da contattare; 4) chiamate a campione sui clienti finali dei call center (almeno una volta l’anno, su base trimestrale) per verificare se il telemarketing sia stato svolto correttamente.
 

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