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Rubano i picconi negli orti per depredare il distributore Q8

Livorno, i ladri hanno prima saccheggiato gli annessi agricoli lungo la Variante. «Danni ingenti, costretti a restare chiusi». Indagano i carabinieri 

LIVORNO . Prima i ladri si sono armati rubando picconi e asce dagli annessi agricoli sparsi lungo gli orti urbani che costeggiano la Variante Aurelia. Poi, con questi, hanno depredato l’area di servizio Q8 lato monte, quella che si incontra viaggiando in direzione nord. La banda, composta da almeno tre persone, per entrare ha letteralmente abbattuto il muro esterno della struttura, dopodiché sono state distrutte le vetrine dentro al distributore, rubate le sigarette dall’espositore e portato via il registratore di cassa con all’intero pochi spiccioli per un totale di mille euro.

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È un colpo tutto da chiarire, soprattutto nella dinamica, quello messo a segno tra le 22 e le 23 di domenica sera nell’area di servizio gestita da Marco Franceschi. È lo stesso titolare a raccontare i retroscena e le conseguenze del furto. «Quello che abbiamo subito è un colpo basso, davvero bastardo: hanno fatto talmente tanti danni che lunedì siamo stati costretti a restare chiusi». Purtroppo il distributore non è la prima volta che viene preso di mira. «Appena venti giorni fa – racconta Franceschi – i ladri sono entrati portando via circa cinque mila euro di sigarette, ma in quella occasioni i danni alla struttura erano stati minimi». Magra consolazione quando per chi vive di commercio.

Adesso saranno i carabinieri a cercare di risalire agli autori. «Il punto – spiega chi indaga – ha molte vie di fuga. Ecco perché è da sempre un obiettivo sensibile». Un inizio è ripercorrere il percorso fatto dai ladri. A cominciare dalle visite effettuate all’interno degli annessi. «Sono entrati e hanno distrutto quello che hanno trovato – racconta un testimone – addirittura da una di queste cucine hanno bevuto alcolici e aperto le bombole del gas rischiando di far saltare tutto». Dai campi i ladri hanno preso asce e picconi e hanno raggiunto l’area di servizio dove hanno messo a segno la fase due del loro piano. «Nel pomeriggio di lunedì – prosegue Franceschi – sono andato dai carabinieri di Ardenza a fare denuncia. Abbiamo quantificato il danno in circa mille euro. Ma a questi vanno aggiunti i soldi necessari per comprare un nuovo registratore di cassa, circa tremila euro, e poi quelli per riparare le vetrine».

Dei danni all’esterno dell’area di servizio, e in particolare il buco nel muro fatto dai ladri per entrare, è stato già riparato dalla Q8. Dopo i due furti subiti in meno di tre settimane il titolare si sta muovendo per migliorare il sistema di sicurezza. «Abbiamo un sistema di allarme che ha funzionato – va avanti – ma evidentemente non è abbastanza. Ecco perché non ci resta che mettere dei sensori di movimento che fanno scattare l’allarme appena i non addetti si avvicinano alla struttura».

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