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Botte e sputi contro due ultraottantenni, badante allontanata - Video

Livorno, la 60enne che è stata accusata di maltrattamenti contro marito e moglie

Livorno, la badante picchia un'anziana e le sputa in faccia Immagini davvero forti. La badante, una rumena di 60 anni, vessa due anziani di 84 e 89 anni: continue sgridate, rimproveri e violenze fisiche, umiliazioni, spinte, sputi, tirate di capelli, schiaffi, pugni, offese avvilenti, sotto gli occhi del marito infermo, che terrorizzato, non era in grado di porre in essere alcuna reazione (video polizia di Livorno) - L'ARTICOLO

LIVORNO. Sputi, botte, percosse, maltrattamenti. Urlava, soprattutto alla donna di “avere satana, di essere un seme di drago”. Lei è una badante rumena di 60 anni, che avrebbe dovuto accudire e vigilare due anziani coniugi, di 85 e 89 anni,  incapaci di badare a se stessi. Ma che invece li malmenava. La sessantenne – che da due anni si occupava di moglie e marito -  è finita nei guai: contro di lei,  accusata del reato di maltrattamenti,  è scattato l’allontanamento dall’abitazione dei due anziani, con l’obbligo di non avvicinarsi a loro e ai luoghi da essi frequentati.

Le indagini condotte dalla polizia (squadra mobile di Livorno) e coordinate dalla Procura di Livorno, sono cominciate lo scorso 11 novembre e non sono ancora completate. Adesso i due coniugi sono stati affidati alle cure di un amministratore di sostegno, che ha provveduto a rimpiazzare la badante con altro personale

LA SEGNALAZIONE. Sono stati alcuni operatori sanitari di una cooperativa di assistenza domiciliare, che per due ore al giorno, si occupavano dei due anziani,  a segnalare qualcosa di strano alla polizia. Nel dettaglio avevano notato sul corpo della donna delle ecchimosi. Entrambi, moglie e marito, sono affetti da malattie degenerative e cognitive.

LE TELECAMERE IN CASA. Immediatamente le forze dell’ordine hanno provveduto ad installare delle telecamere all’interno dell’appartamento dei due anziani. Solo grazie agli occhi elettronici la brutale verità è venuta fuori. Sopraffazioni, vessazioni, mortificazioni. Vittima della furia della badante era soprattutto l’anziana donna. Che veniva continuamente sgridata, umiliata, spintonata, offesa e malmenata con schiaffi e pugni sotto gli occhi del marito infermo, che terrorizzato, non era in grado di porre in essere alcuna reazione, rimanendo in silenzio per paura di ritorsioni anche nei suoi confronti e costringendolo a sentire ed a vedere tutto ciò che veniva fatto alla moglie disabile, conscio di non poter fare niente. La badante ripeteva continuamente all’anziana, oltre ad altre pesanti offese, di essere un “seme di drago”, intercalare usato per definire, in senso dispregiativo, il comportamento dell’anziana.

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