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Ritirata l’istanza di fallimento per Spil

Livorno, nell’udienza di mercoledì 8 novembre l’avvocato della Magna ha fatto un passo indietro. L’amministratore: «Così salveremo la società»

LIVORNO. Scongiurato, per adesso, il fallimento di Spil, la società pubblica dove il Comune di Livorno ha la maggioranza con il 61,4% delle quote e che da mesi si trova nella bufera tra bandi di gara finiti nell’occhio della magistratura , richieste di sequestri e la ricerca di un partner privato che potesse dare ossigeno ai conti.
È durata pochi minuti l’udienza fissata alle nove di mercoledì 8 novembre  davanti al giudice fallimentare Gianmarco Marinai per trattare l’istanza di fallimento presentata a fine settembre da Magna Closures, multinazionale canadese che vanta ancora un credito di circa 380mila euro con Spil. E da settembre non ha più ricevuto le rate pattuite con la società livornese che deve estinguere un debito iniziale di 513mila euro.

Al primo piano del palazzo di via De Larderel c’è stato il tempo per il giudice di prendere atto della rinuncia della società e passare alla causa successiva. A spiegare come i vertici di Spil abbiano convinto il gigante con sede in Ontario da 36,4 miliardi di fattura a fare marcia indietro, l’amministratore unico della società proprietaria del parcheggio dell’ex cinema Odeon Vincezo Piscitelli.

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«Prima – dice – è necessario fare un premessa: nel caso in cui questa istanza non fosse stata ritirata tutte le azioni che stiamo mettendo in atto per salvare Spil sarebbero andate a farsi benedire». Un attimo di pausa, poi prosegue: «È quello che abbiamo spiegato anche ai legali di Magna: l’eventuale fallimento mette a rischio quello che dovete riscuotere. Al contrario, quello che stiamo facendo: ristrutturazione del debito e affare Paduletta vanno nella direzione opposta, quella di voler pagare tutti».

L’aggiudicazione della gara per la vendita della società “Spil 2”, al cui interno ci sono le i capannoni a ridosso della sopraeelvata della Fi-Pi-Li che arrivano in Darsena Toscana, hanno dato concretezza alle parole. «Effettivamente – prosegue Piscitelli – adesso che abbiamo un partner privato il mondo economico che ci ruota attorno può stare più tranquillo». È evidente però che su Spil c’è ancora molto da fare per allontanare i nuvoloni grigi che la inseguono da anni. «Adesso – va avanti – dobbiamo accelerare e velocizzare gli adempimenti sia al nostro interno che con banche e Comune. I tempi? Da qui a 45 giorni – prosegue l’amministratore unico – siamo convinti di poter presentare in Tribunale il piano definitivo per la ristrutturazione del debito». Dunque la prossima scadenza – secondo la società dovrebbe essere prima di Natale, di nuovo al Tribunale fallimentare. Nessun commento, invece, dall’avvocato di Magna.

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