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Diretta dallo spazio: «Qui liceo Cecioni, Paolo Nespoli ci ricevi?»

Livorno, tantissima emozione tra gli studenti della scuola di via Galilei collegati con l’astronauta a bordo della stazione Iss

LIVORNO. Ore 10:27 in punto, aula magna del Liceo Cecioni: Alessandro Tesconi, dell’associazione radioamatori italiana (Ari) Versilia, alias IK5EHI, per parlare in codice radio, inizia a chiamare la stazione spaziale davanti ad una platea di studenti gremita con il fiato sospeso: «Livorno chiama ISS, Paolo ci senti ?» Silenzio. «Livorno chiama ISS, Paolo ci senti ?», insiste il radioamatore. Dall’altra parte ancora silenzio.

La domanda viene ripetuta ancora qualche volta, suscitando attimi di grande attesa, finché non arriva finalmente la risposta dalla stazione spaziale internazionale ISS, in volo sopra Livorno, e puntuale all’appuntamento: «Qui ISS, vi ricevo, buongiorno a tutti !».



Il “Paolo” in questione è Paolo Nespoli, l’astronauta italiano in missione sulla stazione spaziale, che si è prestato ieri mattina a questo speciale collegamento in italiano con il Liceo Scientifico Cecioni, durante il quale gli studenti hanno potuto interagire in diretta e porgli domande di tutti i tipi nella “finestra” di tempo a disposizione prima che la ISS “tramontasse” dietro l’orizzonte (impiega infatti soli 90 minuti a fare il giro della Terra).

Il radiocontatto è stato reso possibile da una collaborazione tra il Liceo Cecioni, la Kaiser Italia, azienda spaziale livornese, e l’Ari sezioni di Livorno e Versilia, collaborazione che ha consentito di organizzare per gli studenti un vero e proprio percorso di avvicinamento che, negli ultimi due anni, ha visto svolgersi attività di alternanza scuola lavoro ed incontri dimostrativi sul mondo delle trasmissioni radio e sulla vita nello spazio.

All’evento hanno contribuito anche il G.U.L.Li (Gruppo Utenti Linux Livorno) che ha curato gli aspetti informatici, ed Apige, che ha fornito gratuitamente la piattaforma mobile per elevare l’antenna di comunicazione in alto sopra l’edificio scolastico.

L’evento è stato seguito da più di 200 studenti, suddivisi in due turni, che hanno ascoltato a bocca aperta le domande selezionate in precedenza da una apposita commissione e le risposte dell’astronauta: «Qual è il problema più grosso che avverti sulla stazione spaziale ?». «Mi piacerebbe poter fare una passeggiata nello spazio ma vengono selezionati sempre gli americani !» scherza Nespoli.

«Puoi personalizzare un tuo spazio all’interno della ISS ?». «Certo, c’è uno spaziettino in cui posso mettere foto e quello che voglio».

«E cosa si prova a vedere la Terra dallo spazio ?». «Da un lato ci si sente piccoli guardando l’infinità dello spazio, ma anche grandi per essere riusciti a compiere l’impresa di volare attorno». Sullo schermo si accendono improvvisamente le immagini dell’astronauta in diretta, dotato di cuffie e microfono, che sembra proprio fluttuare nel vuoto, e quando la stazione è più vicina si riceve bene anche il video: tutti riprendono con il cellulare le immagini di un momento forse irripetibile. Poi, dopo un quarto d’ora che sembra passare troppo in fretta , la stazione spaziale “tramonta” sotto l’orizzonte e saranno necessari altri 90 minuti di attesa per aspettare il secondo passaggio, in cui Paolo Nespoli si rende ancora disponibile, ma per meno tempo, perché la seconda orbita è più lontana ed un po’ bassa sull’orizzonte.

Alla fine ai ragazzi del Cecioni resta la sensazione di aver vissuto un momento irripetibile, un vero e proprio regalo da parte di coloro che hanno permesso la realizzazione dell’evento. Ed è dunque il momento dei ringraziamenti: in primis Fabrizio Carrai, project manager della Kayser Italia e radioamatore, vero e proprio regista dell’operazione.

«Puntate in alto, guardate allo spazio! Il nostro futuro è nello spazio”, conclude l’ingegner Valfredo Zolesi, presidente della Kayser Italia, rivolto agli studenti. Da ieri, certamente, avranno tutti una motivazione speciale per interessarsi di scienza.

Il progetto è stato coordinato dal prof. Luca Bracci , docente di matematica e fisica, che con passione ha seguito tutte le fasi dell’iniziativa,
 

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