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Obbligo per i genitori di riprendere i bimbi alle medie Bartolena

La preside delle 4 sedi invia una circolare alle famiglie Stessa situazione anche alle Marcacci di Collesavetti

LIVORNO. La dirigente scolastica non ha atteso l’incontro di oggi, tra Comune, prefettura e dirigenti scolastici. Già ieri, Simonetta Costagliola al timone da quest’anno della scuola media Bartolena, con le sue quattro sedi, ha inviato una nota alle famiglie: da lunedì 6 novembre gli alunni dovranno essere prelevati dai genitori o da un maggiorenne delegato dalle famiglie. La circolare è chiara. Per tante famiglie ha l’effetto di un detonatore, sollevando malumori e proteste rispetto ai disagi organizzativi che verranno. Sono centinaia, infatti, gli studenti coinvolti, tra le sedi di via Michel, piazza San Simone, via Bois (le XI Maggio) e Banditella che da lunedì non potranno più tornare a casa da soli - per chi lo faceva - , disposizione che «tale disposizione discussa nella seduta del collegio dei docenti del 24 ottobre, si rende necessaria a seguito della recente sentenza della Cassazione, confermando ciò che una lunga giurisprudenza aveva già sancito, e cioè la tutela degli studenti affidati alla scuola prevale sempre e comunque su ogni altra considerazione», si legge.

La scuola è l’unica nel comune di Livorno ad aver adottato una regolamentazione del genere. Entro sabato i genitori dovranno consegnare alle scuole i moduli di delega.

«Ci siamo incontrati con i colleghi dirigenti a capo delle scuole secondarie di primo grado della città e abbiamo convenuto di attendere gli esiti dell’incontro con Comune, Prefettura e Ufficio scolastico di oggi», fa il punto Maria Giusti, al timone della scuola media Borsi e coordinatrice dei dirigenti scolastici. «La volontà è quella di trovare una via comune», ribadisce. Rispetto a questa linea la scuola media Bartolena appare una voce fuori dal coro livornese, ma in linea con i colleghi della scuola media Marcacci di Collesalvetti.

Anche in questo caso da giorni sta girando la circolare della dirigente Maria Grazia Fontani tra le famiglie degli studenti. La nota è anche sul sito e dice: «considerata con attenzione la situazione e la normativa sull’uscita autonoma di minori nella fascia 10-14 anni, comunico di non accogliere le richieste delle famiglie riguardo la possibilità di uscita autonoma degli alunni alla scuola secondaria di primo grado. Per motivi esclusivamente organizzativi si concede qualche giorno di deroga ma non sarà più permessa l’uscita autonoma improrogabilmente dal giorno lunedì 6 novembre e ogni alunno sarà consegnato al singolo genitore o a persona appositamente delegata da entrambi i genitori, come peraltro già previsto nel regolamento di istituto». Anche a Collesalvetti non sono mancate le proteste da parte delle
famiglie. A Livorno la preside Costagliola «confida nella pronta collaborazione di tutti e auspica che le difficoltà organizzative delle famiglie e il disagio iniziale del personale scolastico potranno essere superati con l’impegno di tutte le componenti coinvolte», chiude.



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