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Muore a 51 anni dipendente comunale, lascia due figli

Livorno, il sorriso di Simona Cionini è stato spento da una malattia. Lavorava da tempo all’ufficio Tributi di via Marradi

LIVORNO. Il suo sorriso spento giorno dopo giorno da una tremenda malattia, la sua lunga battaglia vissuta sempre in silenzio e con la speranza di tutti per un miracolo che purtroppo non c’è stato. In mezzo l’amore infinito per la sua splendida famiglia, dal marito Paolo ai figli Gabriele e Marco, e la grande serietà sul lavoro, da dipendente comunale prima di Collesalvetti e poi di Livorno.

Simona Cionini se n’è andata nella mattinata di venerdì 27 ottobre in un letto del reparto di Cure palliative del nostro ospedale, dove era ricoverata da circa una settimana in seguito a un peggioramento delle sue condizioni di salute, complicazioni che l’avevano ridotta praticamente in fin di vita. La malattia l’aveva colpita quasi due anni fa, quando la diagnosi dei medici e la conseguente aspettativa di vita sconvolsero tutta la famiglia: all’epoca lei e il marito Paolo Nencini, vigile urbano di origini napoletane e molto conosciuto in città, avevano festeggiato da pochissimo tempo le nozze d’argento e tutti i loro piani dopo 25 anni di matrimonio cambiarono in un attimo.

Cionini, nata a Livorno, aveva 51 anni e abitava con la sua famiglia in via Grande, sul lato che guarda verso piazza della Repubblica. Da tempo era una dipendente dell’ufficio Tributi del Comune di Livorno in via Marradi, dove si occupava principalmente della riscossione dell’Imu e della Tasi. In precedenza aveva lavorato per l’amministrazione comunale di Collesalvetti, sempre tra gli uffici e sempre a contatto con i cittadini. E ieri pomeriggio, dopo la notizia della sua morte, anche da Colle e Vicarello sono arrivate decine di messaggi di solidarietà e vicinanza alla famiglia. «Sul lavoro era molto seria, precisa e puntuale - racconta chi la conosceva da tanti anni - era una donna semplice, innamorata della sua famiglia, riservata e sempre gentile con tutti».

La 51enne geometra lascia i figli Gabriele, ex difensore della Primavera del Livorno Calcio e adesso titolare di un negozio di abbigliamento in via Ricasoli, e Marco, che gioca invece da sempre nella società dilettantistica Portuale Guasticce: il primo ha 26 anni, il secondo 18. «Erano tutta la sua vita e li seguiva sempre anche sui campi di calcio», ricordano parenti, amici di famiglia e conoscenti, che stamani alle 11 saranno alla camera mortuaria per l’ultimo

saluto alla donna. Tutti con il cuore a pezzi e le lacrime agli occhi, perché questo dramma prima ha turbato la serenità di una famiglia straordinaria e poi si è portato via sogni, progetti e futuro. E soprattutto il sorriso di mamma Simona, tra la disperazione del marito e dei due figli.

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