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Dall’Aamps ad Acea, il balzo dell’avvocato Lanzalone

Livorno, l’inchiesta che coinvolge Filippo Nogarin si incrocia con un personaggio chiave nella galassia 5 Stelle: l’avvocato genovese l’arteficie del concordato di Aamps

LIVORNO. L’inchiesta che coinvolge Filippo Nogarin si incrocia con un personaggio chiave nella galassia 5 Stelle: l’avvocato genovese Luca Alfredo Lanzalone, l’arteficie del concordato di Aamps, oggi a Roma presidente di Acea, il cui socio di maggioranza è l’amministrazione capitolina della sindaca Virginia Raggi.

Tutto parte dalle gare indette dal consiglio di amministrazione di Spil per l’individuazione di un advisor legale, che seguisse le procedure per la richiesta di concordato preventivo, presentata il 19 gennaio scorso al Tribunale. La prima, a cui parteciparono lo studio Bartolena di Pisa e lo studio Lanzalone di Genova era stata annullata. La seconda, alla quale avevano preso parte anche altri due studi, si era conclusa con l’aggiudicazione allo studio Lanzalone.

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È quanto risulta dal verbale della riunione del 1° marzo scorso del Cda di Spil ed è quanto fu riportato in quei giorni dal Tirreno. Spil non proseguirà poi sulla strada del concordato, mentre lo studio genovese già a metà di marzo aveva ritirato l’offerta rinunciando così all’incarico. La parentesi livornese del 48enne avvocato Luca Alfredo Lanzalone finisce qui. Tutto accade in pochi giorni. Proprio in quel periodo, infatti, il suo nome rimbalza per il sostegno alla giunta M5s della sindaca Raggi sul complicato “dossier Stadio” della Roma.

Poco dopo, il 5 aprile, il Tirreno pubblica la notizia che proprio Lanzalone è stato indicato dal Campidoglio per la presidenza della multiutility romana Acea. Notizia che troverà conferma sul giornale del 28 aprile: il giorno prima, l’avvocato genovese era stato eletto - con il 93,2% delle azioni ammesse al voto - presidente dei Acea. Un’azienda quotata in borsa e leader nel settore idrico, nella vendita di energia e gas e nello sviluppo di servizi ambientali: un vero e proprio colosso, con partecipazioni in oltre venti società, con 5mila dipendenti e con un primato nazionale nel settore idrico con circa 9 milioni di abitanti serviti. Non c’è che dire: un bel balzo in avanti, rispetto alla piccola Aamps, per Lanzalone.
 

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