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Alluvione, via al recupero di 6 auto in mare

Livorno, lunedì 30 ottobre i sommozzatori interverranno davanti ai Tre Ponti, martedì 31 ottobre invece tra Quercianella e Chioma

LIVORNO. Prima le 6 auto disperse sono state individuate in mare, poi sono arrivate le ordinanze di polizia marittima da parte della Guardia costiera di Livorno e adesso sta per scattare il piano di recupero con i sommozzatori, che riguarda anche altro materiale trascinato in acqua dalla tragica alluvione dello scorso 10 settembre. Condizioni meteorologiche permettendo, lunedì verranno tirate su le tre vetture e un carrello trovati davanti alla spiaggia dei Tre Ponti, poi l’intervento proseguirà nella giornata di martedì fra Quercianella e Chioma, dove ci sono rispettivamente due e una auto da recuperare.

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Le ordinanze per l’interdizione delle aree in cui si verificheranno le operazioni di sgombero dei fondali sono arrivate ieri mattina, con la Capitaneria di porto di Livorno che ha organizzato subito l’intervento da eseguire. «Questi provvedimenti - fanno sapere dalla Guardia costiera - sono la conclusione di una fase istruttoria che ha riunito a un tavolo tecnico, coordinato dalla Capitaneria di porto, il Comune di Livorno, i vigili del fuoco, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana e i soggetti privati coinvolti nell’intervento. Per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente marino, verranno usate delle barriere galleggianti per contenere eventuali sversamenti. E un’altra condizione base dell’operazione sarà il corretto smaltimento di tutti i rifiuti».

Il recupero verrà effettuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco e della Guardia costiera del quinto nucleo di Genova, che lavoreranno sui fondali della nostra costa con la collaborazione di sub di alcune ditte portuali (Setemar, Subsea, Trident). La vigilanza sul posto sarà invece assicurata, per l’intera durata dell’operazione, dai mezzi della Capitaneria di porto che saranno presenti per garantire la sicurezza di tutti. Sarà un pontone della società Neri a sollevare i materiali e a trasportarli successivamente all’interno del porto, dove partirà poi l’iter per lo smaltimento attraverso ditte specializzate interessate dal Comune.

«Si tratta di un’operazione complessa e delicata - chiudono dalla Guardia costiera prima di dare il via al piano di recupero delle auto - soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ambientali e di sicurezza. In questa occasione pubblico e privato, sotto il coordinamento della Capitaneria di porto, saranno legati dall’interesse di riportare i fondali di Livorno alle condizioni precedenti l’alluvione del 10 settembre. Il tutto senza gravare sulle tasche dei cittadini, visto che ogni soggetto coinvolto lavorerà gratuitamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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