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il tirreno per montenero

Funicolare alluvionata: per farla ripartire serve un anno

Livorno, l'annuncio del sindaco: «Entro due mesi completati i lavori alla massicciata». Tra urgenze e stazioni l’intervento costerà 630mila euro 

LIVORNO. Entro dicembre dovrebbero essere completati i lavori per la messa in sicurezza dell’area della funicolare : quelli che in burocratese si chiamano interventi di somma urgenza, dalla massicciata ai muri crollati lungo l’impianto sotto la furia dell’acqua, del fango e dei detriti.

Ma per vedere ripartire la funicolare - una questione che il Tirreno sta seguendo passo dopo passo - che da piazza delle Carrozze porta al Santuario della Madonna potrebbe volerci anche un anno. Lo ha scritto ieri su Fb il sindaco Filippo Nogarin: « Nel giro di due mesi i lavori della massicciata saranno completi, ma per avere la funicolare in funzione dovremmo aspettare circa un anno, perché i lavori alle due stazioni non rientrano nell'urgenza ma sono interventi ordinari».

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Poco dopo lo hanno confermato dagli uffici: i lavori di somma urgenza in corso dovrebbero terminare entro dicembre, come hanno annunciato pochi giorni fa dalla stessa ditta incaricata, la Abate. Ma per vedere ripartire il “trenino” ci vorrà qualche mese in più. Sempre che non ci sia un “miracolo” prima dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata, ad esempio interventi fatti direttamente dal Ctt senza bisogno di gare. Per adesso, però, il dirigente e che si occupa dei lavori pubblici, Riccardo Maurri, conferma che «l’intervento è stato diviso in due parti»: la prima (da 300mila euro) comprende «i lavori di somma urgenza (che quindi vengono fatti subito), come il ripristino della massicciata e dei muri franati, o il sistema di regimazione delle acque».

La seconda (altri 330mila euro) «prevede il ripristino della funzionalità del sistema di mobilità». In altre parole ciò che serve per far ripartire l’impianto. A cominciare dai lavori «di manutenzione alla stazione di monte e alla stazione di valle», insieme al ripristino delle attrezzature danneggiate. Per questa seconda fase, chiarisce, non sarebbe stato possibile far rientrare gli interventi tra le somme urgenze, perché «non ci sono motivi a tutela della pubblica incolumità». E non ci sono neppure, fa notare, «condizioni di isolamento, come nel caso dei ponti crollati». Resta il fatto che «Montenero è per noi, e per tutta la Toscana, un luogo importante» ed è «urgente anche ripristinare la funzionalità della funicolare», ma «la legge in questo caso dice che si devono fare procedure di gara» e che si devono fare «quando si hanno i soldi già in cassa».

Quanto ci vorrà quindi? «Il termine ultimo – viene chiarito – per attuare tutti gli interventi del piano firmato dal commissario per l’emergenza è il 15 settembre 2018». Insomma, tutto ciò che sarà nel piano di interventi post-alluvione dovrà essere completato entro un anno. Attenzione: Enrico Rossi dovrà firmare quel piano entro il 27 ottobre. È però possibile, spiegano dagli uffici, che non tutti i progetti vengano finanziati subito e che per alcuni ci sia da aspettare le risorse che arriveranno dallo Stato con la Legge di stabilità. In attesa che la funicolare riparta, Nogarin, ha ricordato è stato messo «a disposizione dei cittadini un servizio taxi che parte ogni 20 minuti e in 10 minuti porta al santuario».


 

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