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Carabinieri, non è tempo di tacere - L'editoriale

Chi indossa con orgoglio la divisa più antica della nostra identità nazionale non può che sentirsi ferito da chi agisce in nome della legge abusando della legge, violandola

Divise macchiate dal sospetto. Trentatré carabinieri sotto indagine in Lunigiana , dal milite appena entrato in servizio al comandante provinciale. Dà i brividi la lettura delle carte d’accusa della Procura di Massa Carrara. Minacce, violenze, omertà, razzismo e un senso di impunità garantito dal potere esercitato in una piccola comunità. Si stenta quasi a credere che tutto ciò sia accaduto ad Aulla e dintorni. D’altra parte la presunzione d’innocenza vale per tutti i cittadini, a maggior ragione per chi si professa servitore dello Stato. L’esperienza accumulata nell’ultimo quarto di secolo ci insegna come certe inchieste avviate dalle procure italiane con grande clamore si siano concluse a distanza di anni in un mesto e deludente nulla di fatto. Vedremo, dunque, e seguiremo gli sviluppi di una storia che oggi crea inquietudine e smarrimento.

Cosa sta accadendo nell’Arma dei carabinieri? A Firenze – il caso mediaticamente più rilevante – in due sono accusati di aver stuprato una turista americana. A Grosseto un altro è stato arrestato per una vicenda odiosa; avrebbe abusato della figlia della convivente. Mele marce. Certo. E non solo in Toscana. Casi isolati, d’accordo. Sono più di 100mila i militari in servizio nella Benemerita. Una vita di sacrifici, di quotidiana dedizione alla sicurezza collettiva, di piccoli grandi episodi di eroismo (li abbiamo visti prodigarsi nei giorni luttuosi dell’alluvione di Livorno). Chi indossa con orgoglio la divisa più antica della nostra identità nazionale non può che sentirsi ferito da chi agisce in nome della legge abusando della legge, violandola.

Viviamo anni difficili; il senso dello Stato

vacilla; le istituzioni appaiono sfibrate. Gli stessi vertici dell’Arma, con il comandante generale e il comandante della Toscana, coinvolti nello scandalo Consip. Usi a ubbidir tacendo, è il loro motto. Ora non si può più tacere. Buona domenica.



 

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