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Montenero e danni,  i vescovi della Toscana: «Il santuario è la nostra casa la sua sicurezza è la priorità»

LIvorno, l'appello: «Questo è il simbolo della Patrona della Toscana e deve tornare presto agibile»

LIVORNO. «Questa è la casa della Patrona della Toscana, dev'essere risistemata al più presto». Il clero toscano si è riunito a Montenero per un pellegrinaggio regionale e il pensiero degli oltre 200 sacerdoti e degli otto vescovi (nove, compreso anche il padrone di casa Simone Giusti) è stato rivolto alla città di Livorno e alle vittime dell'alluvione. A tenere un dibattito sulla fede e sul pellegrinaggio è stato Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, che ha dato inizio all'incontro proprio con un pensiero alla nostra città. «La presenza di vescovi e preti in questo luogo – ha spiegato Migliavacca – è un segnale forte che abbiamo voluto dare a tutta Livorno. Purtroppo anche il Santuario ha subito dei grossi danni in seguito all'alluvione di quasi un mese fa. Il clero toscano è affezionato a questo posto e alla Madonna di Montenero, perciò speriamo che il prima possibile tutto torni alla normalità. Siamo voluti venire qui per dimostrare che la vita continua e che dobbiamo sempre guardare avanti con positività e fede. Ci affidiamo totalmente alle braccia di Maria. Siamo grati a tutte le persone che hanno dato una mano e aiutato chi aveva perso tutto».

Dei “bimbi motosi” ne ha parlato anche Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto. «Ancora una volta, in occasione dell'alluvione, i livornesi hanno dimostrato di avere un cuore enorme. Noi siamo vicini alla vostra sofferenza. E siamo particolarmente dispiaciuti che anche il Santuario abbia subito dei danni per colpa degli smottamenti. I grossetani sono molto legati alla Madonna di Montenero e il 14 ottobre saremo qui per dimostrare la nostra devozione. Speriamo che presto il Santuario possa tornare agibile».

I sacerdoti, infatti, si sarebbero dovuti riunire in un'apposita sala, che però è stata devastata dal fango, così come altri locali della struttura. Grazie all'impegno di Simone Giusti, però, gli addetti ai lavori stanno riorganizzando tutte le accoglienze ed è stato deciso che l'incontro si svolgesse in chiesa, dove poi è stata celebrata la messa. «Avevamo fissato questa riunione – ha aggiunto Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano, Chiusi e Pienza – molto prima del 10 settembre. Ma l'alluvione non ha influito sulla nostra scelta. Anzi. Siamo voluti venire qui per dimostrare la nostra vicinanza a Livorno. Nelle intenzioni durante la messa abbiamo inserito una preghiera per la vostra città. Ho parlato con Don Luca e spero che si possa metter mano velocemente alla ricostruzione del Santuario». Massa Marittima, Volterra,
Piombino, Prato, Pistoia, erano tanti i vescovi presenti. E tutti hanno espresso solidarietà ai livornesi. «Alla Madonna di Montenero – ha chiuso Eugenio Binini, vescovo emerito di Massa Carrara – ci teniamo tutti mlto. Speriamo che il Santuario venga restaurato al più presto».

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