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i danni dell'alluvione

Slitta la riapertura di via di Salviano: ecco quando si potrà passare

Livorno, tutto è pronto: mancano solo i parapetti.  Via di Collinet resta chiusa, ponte seriamente compromesso: i dettagli

LIVORNO. Il ponte è pronto. Ripristinato. Quello che manca, ad oggi, sono i parapetti al momento “sostituiti” per ragioni di sicurezza con barriere new jersey che occupano il marciapiede, costringendo i pedoni a scendere per strada. Per questo via di Salviano è ancora chiusa. Doveva riaprire in questa settimana, ma il d-day slitta di qualche giorno per un ritardo dei materiali. Rispetto ai ponti cittadini danneggiati e chiusi a causa dell’alluvione del 10 settembre, anche quello di via Monterotondo e di via di Collinet restano ancora offlimits.

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VIA DI SALVIANO E RITARDI. «La ditta doveva venire oggi, giovedì 5 ottobre, a collocare i parapetti, ma c’è un ritardo sui materiali e verranno lunedì, con tutta probabilità già da martedì la strada sarà riaperta. Di sicuro, salvo imprevisti, all’inizio della settimana questa strada tornerà ad essere aperta alla circolazione», fanno sapere dal Comune. E sul posto non mancano di farsi notare i furbetti sulle due ruote che, comunque, spostando le transenne passano lo stesso dal tratto di strada formalmente chiuso.

QUI MONTEROTONDO. Stessa prospettiva per il vicino ponticello di via di Monterotondo, davanti allo Stillo: anche in questo caso l’infrastruttura danneggiata dall’alluvione del 10 settembre scorso è stata ripristinata ma mancano guard rail adeguati. «E’ la stessa ditta che opera in via di Salviano, lunedì verranno anche qui a concludere questa parte dei lavori e i primi della settimana apriremo anche questo passaggio che collega Collinaia, lo Stillo verso Monterotondo», continuano da Palazzo Civico.

VIA DI COLLINET, TEMPI LUNGHI. Se da una parte la via che mette in comunicazione la città con la zona collinare dove c’era la vecchia sede della Asl e dove abitano alcune decine di famiglie a breve riapre, dall’altra la situazione dell’altro ponte, quello di via di Collinet, è più complessa (non ci sono date certe sulla sua riapertura). In questo caso l’onda di acqua, fango e detriti ha danneggiato l’arco che sorregge il ponticello. Servirà un’opera di ripristino più mirata e specifica. La ditta è al lavoro. «Ancora non sappiamo dire quando questo ponte riaprirà, dovranno essere collocati dei micro-pali per mettere in sicurezza la struttura».

I residenti al di là del ponte ben conoscono la situazione. Vivono ormai da quasi un mese il disagio di non riuscire ad arrivare a casa “per le vie brevi” (da Collinaia, per arrivare a Monterotondo al momento si è obbligati a passare da via della Fontanella e via Curiel).

È un disagio che si aggiunge a case disastrate, auto portate via del mostro di fango e vite da ricostruire partendo dai frammenti di una normalità spazzata via.

«Uno degli archi che sostiene il ponte è stato mangiato dall’impeto dell’esondazione, vanno ripristinate le condizioni di sicurezza e serve un intervento mirato», chiudono gli addetti ai lavori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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