Quotidiani locali

Vai alla pagina su Alluvione a Livorno

Funicolare ko, «Incassi dimezzati e tanti disagi: riapritela presto»

Livorno, parlano commercianti e associazioni di Montenero. La proposta: raddoppiate la navetta, una all’ora è poco

LIVORNO. A metà tra un paese di montagna e una piccola Montmartre tutta da valorizzare, così vede Vanessa Carletti la “sua” Montenero. Dal suo ristorante La Terrazza che non c’è più, divorato e annientato completamente dall’alluvione, è proprio la funicolare , senza tempo e senza età, a trascinare grandi e piccini, livornesi, croceristi, turisti e pellegrini in un mondo sospeso, quasi da fiaba, che culmina con il santuario caro alla Madonna, patrona della Toscana. Quello storico trenino inaugurato nel 1908 oggi è fermo, transennato, ferito dall’onda di acqua e fango che con la sua chiusura si porta dietro disagi, preoccupazione e disappunto.

Il crollo di parte della massicciata...
Il crollo di parte della massicciata del tracciato della funicolare

Da parte di residenti, associazioni, commercianti e visitatori. «I nostri incassi sono dimezzati: la funicolare è un pezzo di storia della città che piace a livornesi e visitatori. Da quando è chiusa non viene più nessuno qua: sapete quanti nonni con i nipotini venivano nei giorni feriali per far andare i bambini su con il trenino», si sfoga Rebecca Fazi, dietro al bancone del bar Caffetteria Montenero, di piazza delle Carrozze. «Anche i croceristi portati dal bus scoperto venivano in piazza delle Carrozze e prendevano la funicolare, adesso neanche scendono – sospira – Speriamo che i lavori e il ripristino durino meno di sei mesi, che è il tempo che Ctt ha dato per questo intervento».

leggi anche:



È la speranza anche del collega commerciante Daniele Rastrelli dell’Angolo della Carne: «Con la funicolare gli abitanti di Montenero alto scendevano qui da noi a fare la spesa, adesso non è più così: n essuno prende il bus navetta alternativo che fa il giro dalla panoramica e che ferma al cimitero».

Sì, perché la funicolare, oltre a servire il paese è un pezzo di cuore, di storia e di primati della città intera. Con suoi oltre 300mila passeggeri all’anno è stata la prima funicolare in Italia senza conducente, oltre ad essere la prima alimentata esclusivamente ad energia fotovoltaica. Per almeno sei mesi le porte dei due trenini che vanno e vengono (o meglio che andavano e venivano 4 volte all’ora), sono e saranno chiuse. La Ctt che gestisce il servizio stima danni per mezzo milione di euro. E in effetti, facendo il percorso delle rotaie, lungo la via vecchia di Montenero, da piazza delle Carrozze al Santuario, i crolli della massicciata all’altezza del ponte del Governatore sono importanti. Tanti anche gli infissi sfondati e i danni alle stazioni, a monte e a valle.

leggi anche:



«I disagi che crea la chiusura della funicolare sono evidenti, adesso, in autunno, è il periodo delle visite più massicce, anche legate ai pellegrinaggi e sono tante le persone che utilizzano la funicolare e che non useranno le navette: una proposta e un appello che voglio lanciare come commerciante e come presidente della Proloco è quello di raddoppiare, da qui a Natale, le corse delle navette - riflette e suggerisce Marzio Conti - Una navetta all’ora non è sufficiente, ne servono almeno due, per alleviare un minimo i disagi». A due passi da lui c’è il collega Giovanni Volpi, titolare della paninoteca che conferma il calo di incassi: «Soprattutto nei giorni feriali i tanti livornesi che venivano, magari nonni con i nipotini, oppure signore che facevano qui il loro giretto per accendere un cero e prendere un caffè, non vengono più». Anche lui torna sui croceristi: «In tanti venivano portati in piazza delle Carrozze dal bus rosso scoperto, poi prendevano la funicolare e venivano su: adesso sono spariti». Lui come la vicina Paola Signorini del chiosco dei souvenir sperano che i lavori siano ultimati prima di sei mesi: «La paura è che i tempi si allunghino - prosegue la commerciante - La gente così non è più invogliata a venire su, la funicolare è un’attrattiva: il grosso calo delle persone si vede non solo nei giorni feriali ma anche nei festivi». Si lamentano anche Giovanna e Alberto Mandò che arrivano con il treno da Firenze: «Dovrebbero mettere un cartello dove spiegano la situazione della funicolare per chi come noi viene da fuori e usa il servizio», dicono.

La chiusura di quel trenino è una ferita cittadina ma non solo. Pure TripAdvisor ne parla, attraverso le recensione tutte positive di chi, in giro per l’Italia l’ha scoperta e la consiglia. Lo sa bene Francesco La Macchia che 12 anni fa ha deciso di fondare l’associazione Asd Funicolare: «Per amore proprio di questo trenino e di piazza della Carrozze - racconta il presidente - Il nostro obiettivo è sempre stato quello di valorizzare piazza delle Carrozze che è un angolo di Livorno fuori dal tempo: seguiremo passo dopo passo questi lavori e solleciteremo affinché siano fatti e terminati entro i tempi».


 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro