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Strade e scuole già contati danni per 3,8 milioni

È la prima stima per il patrimonio comunale ma in città decine di case e attività in ginocchio 

LIVORNO. Strade, ponti, scuole, giardini. È partita la conta dei danni causati da quell’ondata di acqua, detriti e fango che nella notte tra sabato e domenica ha messo in ginocchio la città. Portandosi via nove vite. Il primissimo bilancio stilato dagli uffici di Palazzo Civico parla di 51 interventi per quasi 3,8 milioni di euro. Ma solo guardando ai danni al patrimonio comunale contati fino a ieri.

Incalcolabile è a oggi l’ammontare complessivo dei danni provocati in tutta la città, dalle colline al mare, guardando anche al patrimonio privato: domenica Livorno si è svegliata con case distrutte, garage e cantine allagati, negozi e imprese danneggiati, auto accatastate l’una sopra l’altra come fossero Micro Machine.

Un quadro drammatico, che ha spinto le istituzioni a chiedere al governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale, per garantire da subito finanziamenti straordinari.

«Tra strade, ponti, scuole, giardini, fognature, semafori e impianti siamo già a 3,78 milioni di euro», conferma intanto Filippo Nogarin, annunciando una «primissima stima dei danni causati dall'alluvione al patrimonio comunale». «Un dato in costante aggiornamento – premette – e che non tiene conto del lavoro della Protezione civile comunale e delle opere di messa in sicurezza che sono state effettuate».

«Abbiamo redatto una scheda con queste prime stime – spiega ancora – e l'abbiamo inviata alla Regione, che domani produrrà una relazione che andrà a integrare la richiesta di stato d'emergenza che sarà esaminata al più presto dal Consiglio dei ministri». Un «passo», dice, «per rimettere in piedi la nostra città».

Ancora da quantificare con esattezza anche il numero di persone che al momento non possono rientrare nelle proprie abitazioni, perché danneggiate dal nubifragio o dalla corsa dei rii diventati torrenti impazziti. Ieri, al termine della riunione al tavolo della protezione civile, è emerso che 40 persone hanno trovato alloggio in tre degli alberghi che in città si sono resi disponibili a ospitare gli sfollati. Tra questi anche una famiglia con una persona disabile e un gruppo di turisti che dormiva in un campeggio a Rosignano.

Dal municipio ricordano che «per le famiglie impossibilitate a usare la cucina, continuano
ad essere in funzione le due mense speciali attivate al Pala Modigliani (gestita dalla protezione civile) e in via delle Corallaie (gestita dalla Svs).

Per le richieste di aiuto e intervento è attivo il numero di emergenza 0586 824000.

Juna Goti



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