Quotidiani locali

Vai alla pagina su Alluvione a Livorno

Livorno dopo il nubifragio: protezione civile al lavoro con 400 persone, in arrivo 60 militari della Folgore

Continuano le ricerche anche in mare delle due persone disperse, un uomo di 67 anni e una donna di 34. Divieto di balneazione su tutto il litorale

LIVORNO. Sono riprese all'alba di stamani, lunedì 11 settembre, le ricerche delle due persone che ancora risultano disperse dopo il violentissimo nubifragio che si è abbattuto su Livorno nella notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre . Si tratta di Gianfranco Tampucci, 67 anni, e di Martina Bachini, 34, il cui marito ieri è stato trovato e salvato nel torrente Ardenza, aggrappato a dei tronchi, a due chilometri dalla loro abitazione che si trova nel rione Collinaia. La direzione marittima della Toscana, in stretto coordinamento con la struttura di emergenza della prefettura, sta coordinando l'intervento dei mezzi navali di superficie e subacquei della guardia costiera e dei vigili del fuoco, compreso un elicottero della base aeromobili di Sarzana e il nucleo sommozzatori guardia costiera di Genova.

Lo specchio di mare interessato è quello antistante il litorale sud di Livorno, nell'ipotesi che i due corpi siano stati trascinati al largo dalla piena del rio Ardenza.

Nubifragio Livorno, la città travolta dall'acqua e dal fango - Videoracconto In due ore, nella notte tra il 9 e il 10 settembre, è caduta su Livorno la pioggia di un anno. Il Rio Ardenza esonda, la città viene invasa dall'acqua e dal fango, che sfondano le porte e entrano nelle case. Ci sono vittime e dispersi, mentre da domenica mattina vigili del fuoco e volontari cominciano le operazioni di salvataggio. Realizzato da H24Filmakers: Iacopo Altobelli e Davide BevilacquaImage Editor: Simone TaddeiNews Editor: Emilio Fabio Torsello

Il bilancio ufficiale conferma sei morti a causa del nubifragio . Una settima vittima, che alcuni collegano al maltempo, in realtà è un giovane deceduto in uno scontro frontale non lontano da Livorno, ma l'incidente non è ancora stato collegato con certezza al maltempo.

A Livorno stamani lunedì 11 settembre è arrivato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti per un vertice in prefettura. "Questa non è più un'emergenza - ha detto il ministro - ne dobbiamo prendere atto. Voglio fare appello a tutti i sindaci perché facciano manutenzione ordinaria nelle loro città. Lo dico senza polemica, oggi è necessario fare manutenzione dei territori, pulire i tombini, sorvegliare e pulire i torrenti. Lo dico anche ai presidenti di Regione, abbiamo fatto uno sforzo enorme contro il dissesto idrogeologico, abbiamo messo a disposizione centinaia di milioni per fare le opere, ma bisogna che i soldi siano spesi bene e in fretta. Dal 2015 il governo ha già stanziato per la Toscana 64 milioni e 10 sono già stati spesi. Ora il governo è pronto a riconoscere lo stato di emergenza per Livorno e a stanziare nuove risorse".

Intanto in città sono al lavoro 400 uomini e donne tra Protezione civile regionale e nazionale. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha parlato con il comandante della Folgore che ha assicurato l’invio di altri 60 militari sul territorio per dare una mano per togliere il fango dalle strade, dalle case e  dagli scantinati.

Da stamani è stata riaperta anche in direzione Firenze la superstrada Firenze-Pisa-Livorno chiusa ieri a seguito degli allagamenti nella zona di Vecchiano (Pisa).

Un progetto per sistemare i torrenti. La Regione presenterà entro settembre un progetto per la sistemazione dei torrenti (Rio Maggiore, Rio Ardenza, Ugione e Chioma) che domenica 10 settembre hanno causato vittime e danni a Livorno in seguito al violento nubifragio abbattutosi sulla città. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Rossi, al termine del vertice con il ministro dell'Ambiente. Per Rossi bisognerà anche pensare alla possibilità di "stombare" quei rii che dagli anni Ottanta sono stati "tombati": "almeno in parte e dove sarà possibile", ha aggiunto.  "Il ministro dell'Ambiente Galletti - ha proseguito il governatore - ha dato la disponibilità anche a individuare nuove risorse e comunque noi troveremo quelle necessarie".

Divieto di balneazione.  Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ha emanato una ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, in via provvisoria e precauzionale, su tutte le aree del litorale di Livorno per tutelare la salute pubblica.  A seguito del violento nubifragio e dell'ondata d'acqua della notte scorsa, spiega una nota del Comune, la piena dei rii che attraversano l'area urbana di Livorno ha interessato anche le infrastrutture dei servizi fognari e dei sollevamenti in molti punti della città. Sono pertanto interdette alla balneazione - fino alla comunicazione da parte di Arpat degli esiti favorevoli dei campionamenti delle acque - che vanno dalla Bellana, zona a ridosso del porto, a Quercianella, compresa la scogliera di Calafuria e Calignaia.

leggi anche:

Nubifragio Livorno

Così la malanotte ci ha trovati impreparati

Un bilancio insopportabile, anche se l’evento meteo – così ci spiegano gli esperti – è stato di una violenza senza pari. Ma è sempre e solo la natura la causa dei nostri disastri?

Elettricità, da ripristinare ancora 550 utenze. E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, comunica che tutti gli interventi di ripristino del servizio elettrico nelle aree accessibili sono stati completati. Il lavoro della task force di e-distribuzione, composta da 150 uomini tra tecnici e operativi, è proseguito tutta la notte in collaborazione con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Istituzioni. Attualmente, sono rimaste 550 utenze disalimentate nelle aree non ancora raggiungibili, in cui sono in corso interventi dei Vigili del Fuoco: non appena questi siti saranno liberati dall'acqua, le squadre operative di e-distribuzione provvederanno al completo ripristino del servizio elettrico.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista