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Mondiale di dama in 100 ore, Borghetti punta al bis a Montenero

Livorno, l’evento torna in città e il livornese deve difendere il titolo: in casa vinse già nel 2013, ora la nuova sfida con Scarpetta

LIVORNO. Michele Borghetti torna nella sua Livorno a difendere il titolo mondiale di dama inglese. All’hotel “La vedetta” di Montenero, da sabato fino al 23 di questo mese, il campione in carica livornese sfiderà il foggiano Sergio Scarpetta, altro grande damista a livello internazionale. Sabato 9 settembre alle 17 è prevista a Palazzo Civico la cerimonia di apertura dei giochi, da domenica partirà invece la sfida mondiale. Saranno 100 ore di altissimo livello concentrate in dieci giornate di match, il tutto visibile in streaming, con tre giorni di riposo (12, 15 e 19 settembre). La cerimonia di premiazione sarà sabato 23 alle 10,30. Borghetti, proprio a Montenero, vinse il primo titolo mondiale nel 2013.

«La comunità deve stringersi attorno a Michele in questo momento – spiega l’assessore allo sport Andrea Morini - lui è un vanto non solo per la nostra città ma per l’intero Paese: mi auguro un altissimo livello di partecipazione da parte dei livornesi. Dobbiamo tutti sostenere il nostro campione che rappresenta l’eccellenza della dama, lo sport della mente. So che si parla tanto di un suo imminente ritiro ma io vorrei lasciarlo libero dai pensieri, pronto a concentrarsi nel migliore dei modi su questo Mondiale».

«Per me è difficile essere super partes – ammette il vice-presidente della Federdama Claudio Ciampi – visto che io sono di Piombino e questo Mondiale tornerà a giocarsi a Livorno. Per noi è una soddisfazione enorme: la nostra Federazione è riconosciuta dal Coni e da una decina di anni, oltre alla dama italiana, abbiamo iniziato a praticare con successo anche la dama inglese. Michele è il campione che più ci rappresenta al mondo e dobbiamo ringraziare tutti, dal Comune agli sponsor privati fino al circolo di Foggia che hanno aiutato a vario titolo a organizzare al meglio l’evento».

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Una prima doverosa dedica non può che andare all’amico Mauro Giusti, venuto a mancarelo scorso 3 luglio. «Lui è stato un aiuto fondamentale per Michele – spiega il babbo del campione, Gianfranco, che è anche suo manager – Mauro era uno dei più grandi collezionisti di dame e aveva tantissimi libri per lo studio di questo sport su cui Michele ha affinato le sue capacità: è anche grazie a lui se siamo qui a difendere per l’ennesima volta il titolo mondiale ed è a lui che in questi giorni va il nostro pensiero. Non posso non ringraziare poi i nostri principali sponsor privati, la gelateria Fiori Rosa e la pizzeria il Ventaglio che ci hanno sempre sostenuto in questi anni, oltre al Comune e a Cinzia dell’ufficio stampa. Vorrei aggiungere che a fare l’in bocca al lupo a Michele è stato anche Andrea Bocelli, che ha avuto modo di conoscere l’anno scorso in occasione di un evento sulla lotta contro la ludopatia che è stato trasmesso sulla Rai: i due hanno anche giocato insieme a dama su una tastiera tattile. Chissà che il nostro tenore non venga a farci visita a Montenero durante il Mondiale...».

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