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Dirigenti comunali, ecco chi sale e chi scende dopo i trasferimenti

Livorno, i "manager" inizieranno a ricoprire i nuovi incarichi dalla seconda settimana di agosto. Nogarin: «Mi aspetto da subito un cambio di passo»

LIVORNO. I dirigenti comunali, in seguito all’atto firmato dal sindaco, inizieranno a coprire i loro nuovi incarichi a partire da questa mattina. «Mi aspetto subito un cambio di passo che gli stessi livornesi possano toccare con mano», ha sottolineato Filippo Nogarin che sa di aver poco tempo a disposizione per portare a termine i progetti annunciati prima della scadenza del mandato: mancano 20 mesi alle elezioni e gli ultimi saranno per forza di cose dedicati alla campagna elettorale, di qui la necessità di un’accelerazione con un rinnovamento della macchina comunale. Intanto la redistribuzione degli incarichi tra i “tecnici” di vertice del Comune fa discutere: le novità sono tante, in molti hanno visto cambiare i propri incarichi e c’è chi si è visto assegnare compiti di maggior rilievo e altri che invece sono stati in qualche modo ridimensionato.



Tra le “promozioni” spicca sicuramente quella di Alessandro Parlanti, che diventa una delle tre figure apicali andando a guidare il Dipartimento 3 (Entrate e servizi Finanziari). Aumentano le responsabilità anche per Massimiliano Bendinelli, che dal settore Educazione e sport passa ad un settore a cui l’amministrazione guarda con particolare interesse: Turismo, partecipazioni e grandi eventi. Sale anche Paola Meschini, che dovrà occuparsi del delicato staff delle Politiche abitative. Tra i “promossi c’è Lorenzo Patania: oltre alle precedenti deleghe, ottiene anche il Demanio. Su anche Leonardo Gonnelli: sicuramente avrebbe continuato ben volentieri a guidare la Protezione civile, ma il sindaco gli ha affidato l’Ufficio unico della mobilità che rappresenta una delle priorità della giunta. Aumenta le sue competenze anche Luca Barsotti (staff edilizia pubblica e impianti). E passiamo a chi scende. Dimezzati gli incarichi a , Luciano Belli che mantiene l’ambiente ma perde la mobilità. Giù Senia Bacci Graziani che passa del settore Politiche sociali e abitative a quello Demografico e anagrafico. La decisione di diminuire i dipartimenti da 5 a 3 fa “retrocedere” anche Riccardo Maurri e Susanna Cenerini. Scende anche Maurizio Lenzi, che dopo tanti anni deve lasciare il Demanio.
 

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