Quotidiani locali

«In cambio di sesso ti faccio assumere», ecco chi è il militare arrestato - Le accuse

Livorno, l’ex comandante del nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro è ai domiciliari con l’accusa di concussione: sei le donne che hanno confermato i ricatti 

LIVORNO . Chiedeva piaceri sessuali alle titolari degli esercizi commerciali o a professioniste assicurando controlli più blandi durante le verifiche. Ma non solo, perché in diverse occasioni avrebbe fatto capire ai proprietari dell’attività di turno che assumendo una dipendente precaria alla quale aveva fatto proposte e promesse abbastanza esplicite, poteva sorvolare su alcune possibili grane future. Sono pesantissime le accuse che in un anno di indagini la Procura di Livorno ha raccolto nei confronti di Federico Dati, maresciallo dei carabinieri, per anni comandante del nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Livorno, trasferito pochi mesi fa in un’altra sede.

Un’inchiesta, quella coordinata dai pubblici ministeri Fiorenza Marrara e Giuseppe Rizzo, tanto delicata che la notizia dell’arresto del sottufficiale è stata confermata alla stampa solo una settimana dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita martedì scorso. Cinque i capi d’imputazione contestati al maresciallo: si va dalla concussione alla tentata concussione fino ad alcuni episodi di falso, oltre alle richieste di sconti eccessivi ai pubblici esercenti.  L’indagine, portata avanti dagli stessi carabinieri del nucleo investigativo e dai colleghi fiorentini che lavorano all’Ispettorato del Lavoro, è iniziata l’estate scorsa quando in Procura sono arrivate alcune denunce che raccontavano delle cattive abitudini del militare.

Non una assoluta novità, visto che negli anni precedenti, sempre in via Falcone e Borsellino, erano stati inviati una serie di esposti anonimi sempre dello stesso tenore, che però non avevano portato a sviluppi investigativi concreti. Stavolta, invece, a quelle denunce è stato possibile dare un nome e un cognome. E dietro a quelle prime accuse gli investigatori hanno scoperto che c’era molto altro.

leggi anche:



Sei le donne che nei mesi successivi si sono fatte avanti raccontando una dopo l’altra di come il carabiniere avesse cercato di convincerle ad assecondare le sue richieste sessuali in cambio di favori legati al suo ruolo di pubblico ufficiale.  «Le indagini – spiega chi ha indagato – ipotizzano la sistematica strumentalizzazione dei poteri connessi alla funzione di controllo dell’Ispettorato del Lavoro per ottenere favori di vario genere e in particolare prestazioni personali».  All’ordinanza di custodia cautelare, inoltre, sono allegate anche diverse intercettazioni telefoniche che confermerebbero le accuse nei confronti del carabiniere, oltre alle testimonianze dei colleghi ascoltati a sommarie informazioni.

Nei mesi scorsi, inoltre, le sei vittime dell’ex comandante del nucleo, hanno confermato le loro versioni in sede di incidente probatorio. «Gli episodi contestati – confermano dalla Procura – sono gravi e numerosi. Ecco perché non si esclude possano esserci altri casi». Proprio per accertare eventuali altri casi gli investigatori hanno acquisito tutte le pratiche trattate dal sottufficiale negli ultimi anni. Un lavoro di verifica già iniziata ma che richiede altro tempo vista la mole dei documenti.  Intanto venerdì scorso si è svolto l’interrogatorio di garanzia nei confronti dell’indagato. Davanti al giudice Antonio Del Forno Dati si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dunque almeno per il momento, a meno che gli avvocati difensori non presentino richiesta di Riesame, il maresciallo resterà agli arresti domiciliari in attesa della conclusione delle indagini.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro