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Discarica abusiva agli ex Macelli, ok del giudice al sequestro

Livorno, proseguono le indagini della polizia municipale per verificare provenienza dei materiali ed eventuali responsabili

LIVORNO. Si aggiunge un capitolo alla vicenda dei materiali e rifiuti abbandonati nell’area degli ex Macelli di via della Cinta Esterna: il gip del tribunale di Livorno Marco Sacquegna ha infatti convalidato il sequestro della discarica che era stato effettuato dalla polizia municipale nei giorni scorsi, a seguito di un sopralluogo dopo la denuncia di alcuni cittadini.

A richiamare per primi l’attenzione sulla vicenda erano stati proprio alcuni cittadini e residenti della zona, a fine mese di giugno, che hanno contattato il presidente del consiglio comunale, Daniele Esposito, dopo aver notato che una ditta stava scaricando all’interno dei piazzali degli ex Macelli materiale edile, denunciando così il presunto scarico abusivo. Lo stesso Esposito ha fatto un sopralluogo nell’area, mentre nel pomeriggio, il sindaco Filippo Nogarin sul suo profilo Facebook ha pensato bene di spiegare cosa ci facesse quel furgoncino rassicurando i cittadini: «È il Comune ad aver autorizzato l’impresa che sta effettuando i lavori in piazza Santa Trinita a utilizzare quell’area, che è del demanio, per lo stoccaggio temporaneo dei materiali».

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«Il Comune stesso – aveva poi aggiunto il sindaco – la utilizza come deposito di materiali da cantiere che in questo caso sono a disposizione della stessa ditta che sta operando poco distante. In questo caso, dunque, non si tratta di scarico abusivo a differenza di quanto accaduto nel recente passato». «All’interno dell’area ci sono altri rifiuti abbandonati che vogliamo capire come ci siano arrivati», aveva poi precisato lo stesso Nogarin. La polizia municipale è intervenuta subito dopo a seguito di un esposto di alcuni cittadini che avevano denunciato l’attività di scarico di materiali nell’area.

Dal sopralluogo gli agenti hanno trovato i cancelli aperti e verificato che in effetti all’interno della struttura c’erano stoccati materiali di ogni tipo (tra cui le barche ormeggiate abusivamente allo Scoglio della Regina che il Comune aveva fatto togliere nei giorni scorsi) rifiuti ingombranti e rifiuti speciali quali batterie bombole del gas e probabilmente anche eternit. Da qui la decisione di intervenire e mettere i sigilli con il provvedimento di sequestro delle aree così da impedire l’aggravamento della situazione. In corso ora gli accertamenti per verificare sia la provenienza dei rifiuti che gli eventuali responsabili dell’abbandono dei materiali. L’ipotesi di reato per cui si procede infatti nell’indagine è quella di discarica abusiva.
 

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