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Borgo detta legge nella Barontini numero 50, il Venezia giù dal podio

È il Borgo il vincitore della cinquantesima edizione della Coppa Barontini (e fa il bis fra i giovani nel trofeo Fagni). Il Venezia solo quarto, al secondo posto il Pontino e al terzo l'Ovosodo (che vince fra le ragazze). Momenti di tensione a fine gara: spinta all'assessore Belais

LIVORNO. Alla Coppa Barontini del cinquantenario è l’armo bianconero del Borgo a dettare legge. Il Venezia deve alzare bandiera bianca e, a sorpresa, finisce giù dal popdio. La seconda piazza se l’aggiudica il Pontino, finito nel mirino di un reclamo del Salviano poi respinto, terzo l’Ovosodo.

Coppa Barontini, il trionfo del Borgo in un'ala di tifosi

Trentamila persone assiepate lungo le spallette dei fossi. La gara è stata vinta dal Borgo, davanti al Pontino e all'Ovosodo, quarto il Venezia. (Video di Luciano De Nigris e Beata Moczydlowska)

E’ da dire che per il Borgo c’è la gioia di aver centrato la vittoria anche fra i giovani con il trofeo Fagni (mentre fra le ragazze ha prevalso l’Ovosodo).

Ecco l'ordine di arrivo della Barontini 2017: Borgo 15’03”19, Pontino 15’06”80, Ovosodo 15’09”23, Venezia 15’10”09, Ardenza 15’28”08, Salviano 15’30”67, Labrone 15’35”23, San Jacopo 15’43”47.

Questo l’equipaggio vincitore della cantina del Borgo, guidata da Davide Panicucci: Davide Bonomo, Federico Franchini, Lorenzo Lazzeri, Ermes Bacci, Aldo Lunardi, Giacomo Tacconi, Emiliano Ceccatelli, Christian Chiarugi, Alessio Zapparata, Filippo Mannucci. Timoniere: Thomas Poli.

Momenti di tensione si sono avuti alla fine della manifestazione tra alcuni degli organizzatori della gara e altri operatori che curano la comunicazione del Cacciucco Pride. Nel botta e risposta, a tratti acceso, si è ritrovato anche l’assessore alla cultura Francesco Belais, che è stato spinto. Poi le tensioni sono rientrate. «Abbiamo preso atto - hanno spiegato dal comitato - che c’è stato un episodio increscioso. Abbiamo chiesto scusa all’assessore, facendo però anche presente che c’erano state delle tensioni di troppo che avevano anche in parte ostacolato i lavori della manifestazioni».

L’edizione delle 50 candeline sulla torta di compleanno della Coppa ha visto la presenza del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani ed è stata caratterizzata dal richiamo alle tradizioni remiere: Fulvio Pacitto ha raggiunto gli scali delle Cantine vogando in piedi sulla scia per celebrare il centenario di questo genere di imbarcazione usata nelle prime sfide fra vogatori. Lo seguivano vecchie glorie del remo come Gigi Suardi, Alberto Disgraziati e Alberto Lemmi

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