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Quel virus che attacca la politica - L'editoriale

Quel virus che attacca la politica - L'editoriale

Collezionista di poltrone. Oreste Giurlani In un quarto di secolo di attività politica e amministrativa ha scalato incarichi e nomine con la stessa determinazione con cui ha battuto le strade impervie dei paesi di montagna a caccia di seggiole e sgabelli

Collezionista di poltrone. In un quarto di secolo di attività politica e amministrativa ha scalato incarichi e nomine con la stessa determinazione con cui ha battuto le strade impervie dei paesi di montagna a caccia di seggiole e sgabelli. Da tre anni sindaco Pd di Pescia, in provincia di Pistoia, Oreste Giurlani è agli arresti domiciliari da giovedì mattina. Accusato di peculato per essersi appropriato di circa 570 mila euro quando ricopriva il ruolo di presidente dell’Uncem, l’unione delle comunità montane, un apparato di pressione e di tutela di interessi locali su cui l’esponente Pd ha costruito la sua cifra di amministratore pubblico. Lo raccontano iper-attivo, sindaco globetrotter. La Procura di Firenze gli contesta, tra i tanti soldi intascati, rimborsi spese quotidiani per 500 chilometri in auto. Ogni santo giorno: che stress.

Certo, nutrire l’ambizione di fare carriera in politica non è reato. Come non è reato utilizzare fondi pubblici per migliorare la qualità della vita delle comunità per le quali ci si impegna, purché i soldi siano spesi in modo chiaro e regolare. Possono sembrare delle ovvietà ma è bene ricordarle, visti i tempi che viviamo. Come va sempre ribadita l’innocenza degli indagati. Fino all’ultimo grado di giudizio. Anche di Giurlani. Le cronache ci raccontano spese allegre, al limite del ridicolo; addirittura l’acquisto di statuine del presepe natalizio con i soldi dell’Uncem. Da tempo sul sindaco di Pescia fioccavano dall’opposizione richieste di trasparenza. Lui era convinto del fatto suo.

E il partito che in questi anni lo ha sostenuto e ne è stato sostenuto, il Pd, non ha visto, non ha sentito, non ha parlato.

Di codici etici e di regole di comportamento sono lastricate le strade dell’inferno della politica. Se non scattano prima gli anticorpi in grado di isolare i comportamenti degenerativi, anche una realtà sana come la Toscana finisce per ammalarsi di corruzione. Buona domenica.
 

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