Quotidiani locali

Vai alla pagina su È domenica
Partita a poker con Renzi

Partita a poker con Renzi

Due leggi bocciate in due giorni. La figura del principale oppositore del governo coincide con quella del suo azionista di riferimento. Nella commedia di Palazzo Chigi Matteo Renzi interpreta almeno due parti: è sia il protettore che l’affossatore del governo Gentiloni

Due leggi bocciate in due giorni. La figura del principale oppositore del governo coincide con quella del suo azionista di riferimento. Nella commedia di Palazzo Chigi Matteo Renzi interpreta almeno due parti: è sia il protettore che l’affossatore del governo Gentiloni. Rieccolo in campo subito dopo aver riconquistato il “suo” Pd. Ha alzato la voce per chiedere il miglioramento della pasticciata legge sulla legittima difesa (e toccherà al Senato che doveva scomparire il compito di porvi rimedio).

Ha bacchettato i suoi, caduti nella trappola di una norma troppo favorevole ai molestatori del telemarketing selvaggio (proposta incautamente da alcuni senatori del Movimento Cinque Stelle). Una “svista” anche questa da correggere in seconda lettura, alla Camera, dopo l’allarme lanciato da “Il Tirreno”; il nostro giornale infatti da mesi è impegnato in una campagna a tutela dei cittadini vessati da telefonate commerciali insistenti e truffaldine. In entrambi i casi l’opinione espressa da Renzi sui difetti delle leggi è condivisibile. Gliene va dato atto.

Il segretario del Partito democratico è attento agli umori dell’elettorato. Sia sulla legittima difesa sia sulle truffe telefoniche sono in ballo voti, consenso, polemiche da spendere in tv e sui social. E poiché ha stravinto le primarie, ora Renzi è tentato dall’azzardo di elezioni anticipate. Data ipotetica ottobre, al posto del febbraio o marzo del 2018 quando la legislatura arriverà a scadenza naturale. Un sondaggio, pubblicato ieri dal “Corriere della sera” , segnala il risorpasso del Pd renziano sul Movimento Cinque Stelle: 30,4 contro 30,2. Un vantaggio minimo, sull’effetto delle primarie. Sufficiente per il premier in pectore per giocarsi le secondarie. Ammesso dunque che si vada verso elezioni politiche, in attesa del responso delle comunali (in Toscana c'è attenzione particolare per i risultati di Carrara, Lucca e Pistoia), c'è da capire quale sarà l'identità politica del partito turbo-renziano. Non basta infatti affidarsi alla retorica della "ripartenza", spesa in abbondanza in queste ore, per definire programma, obiettivi, valori.

Il voto referendario del 4 dicembre non può essere archiviato come un fastidioso incidente di percorso. Invece in tutti questi mesi Renzi e i suoi hanno evitato

con ostinazione una riflessione sul significato di quell'imponente 60 per cento di No. Correre verso nuove elezioni senza aver compreso le cause del malessere sociale è voler insistere nell'azzardo. Ma l'Italia non può essere concepita come un gigantesco tavolo di poker. Buona domenica.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro