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Musicista morto a 32 anni, l'amico in lacrime: "Stava bene e rideva, poi è svenuto accanto a me"

Livorno, Daniele Marella racconta l'ultima notte passata con Alberto Granucci: "Era un ragazzo d’oro, impegnato nel volontariato, abbiamo passato la serata in giro ad ascoltare musica"

LIVORNO. "È morto fra le mie braccia, è un dolore troppo forte, non riesco a sopportarlo". Daniele Marella è in lacrime. La notte di domencia 19 narzo era accanto al suo migliore  amico, Alberto Granucci, livornese di 32 anni, quando quest'ultimo improvvisamente ha perso i sensi mentre era seduto a tavola.

"Avevamo trascorso la serata insieme con altri amici: prima, a cena, avevamo mangiato un kebab - racconta il giovane - e poi eravamo andati alla Deriva Club a sentire un po' di musica. Intorno alle 4 ci è venuta fame e allora abbiamo deciso di andare al pub Doc in via Goldoni per mangiare qualcosa. Quando ci hanno portato il cibo ordinato, Alberto era tutto contento. Lo ha guardato e ha esclamato: "Finalmente, che bello, quanta buona roba da mangiare!". Stava benissimo, rideva e scherzava. Ma non ha fatto in tempo a mettere la forchetta nel piatto, che improvvisamente ha perso i sensi: è svenuto accanto a me. Io e gli altri amici che erano con noi lo abbiamo portato fuori per fargli prendere un po' d'aria, nella speranza che si riprendesse. Ma purtroppo è sempre stato non cosciente. E allora abbiamo chiamato l'ambulanza, che è arrivata in pochi minuti. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo per  un'ora e dopo tutto quel tempo si era ripreso, almeno così sembrava: il battito si era riattivato. Ma è durato solo pochi istanti:  purtroppo salito in ambulanza non c'è stato più niente da fare". 

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Daniele non riesce a trattenere il pianto:  "Quello che tengo molto a dire è che Alberto era un ragazzo d'oro, un amico speciale, impegnato nel volontariato, che non si lamentava mai, a differenza di tante persone che sono arroganti. Lui era umile, e se c'era qualcosa che non andava,  preferiva fare una parola di meno piuttosto che un commento negativo in più".  Il 32enne  era un musicista appassionato e poliedrico. "Lavorava insieme a mia madre in una ditta di informatica che è collegata  anche alla radio "CliccaLivorno" - dice Marella -  E nel tempo libero insegnava musica ai bimbi di Corea, il quartiere dove viveva con sua madre. Alberto non era sposato e non aveva figli, la sua vita era la musica: suonava infatti diversi strumenti, dal piano alla chitarra.  E poi, figlio unico, si dedicava alle cure della mamma ". 

L'amico della vittima non riesce a farsi una ragione della tragedia di cui è stato testimone: "Non mi spiego che cosa possa essergli accaduto: non aveva neanche bevuto molto, e poi era un ragazzo sano, che non assumeva sostanze strane nocive. Però mi è venuto in mente un particolare: la madre mi ha detto che nella notte tra giovedì e venerdì si era svegliato improvvisamente alle 5 con un forte mal di testa. E lui stesso mi diceva che a volte soffriva di  questo fastidio. Quando è morto, erano proprio le 5, forse è un caso.  Spero tanto che l'autopsia possa chiarire le cause di questa morte così prematura, che riempie il cuore di dolore".

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