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«Daniele era prudentissimo alla guida»

Era da poco in pensione e aveva comprato una Suzuki 750. Il ricordo degli amici e colleghi

ROSIGNANO. “Riposa in pace, biker”. “Ciao Daniele”. “Non ti conoscevo ma siamo tutti una grande famiglia”. Sulla pagina Facebook del gruppo “I motociclisti del Joe Bar” campeggia un nastro nero in segno di lutto per l’amico morto nel tragico incidente di ieri mattina. Sotto, i messaggi di cordoglio.

Nel gruppo "virtuale" di cui faceva parte il centauro rosignanese, Franco Mochi, amico e collega di Daniele Marianucci, ha scritto: «Purtroppo anche stamani un altro lutto, e questa volta mi tocca molto da vicino: è morto un amico, ci conoscevamo da più di 40 anni, da ragazzini, condividevamo la passione per i motorini come tanti, e poi per le moto in seguito. Stamani - racconta Mochi - siamo partiti insieme per una giornata che doveva essere una festa, ma dopo pochi chilometri un incidente banale, a piedi si potrebbe dire "incespicare", a 30 all'ora si è toccato con qualche compagno davanti, non ne conosco il motivo ma l'effetto è stato che la sua moto è sbandata verso sinistra dove sopraggiungevano altri motociclisti dalla direzione opposta. L'esito è stato drammatico. Altri due motociclisti sono stati portati agli ospedali di Livorno e di Cecina. Ciao Daniele».

Una passione per le moto da strada che Daniele Marianucci coltivava da tempo. Con prudenza e perizia, ricordano gli amici con i quali viaggiava sulle due ruote. La domenica mattina era un appuntamento

fisso.

Da poco aveva acquistato una nuova moto, una Suzuki 750, la moto su cui ieri mattina aveva imboccato la strada che da Rosignano Marittimo porta alla via Emilia e poi la provinciale, direzione nord. Su quella strada, pochi metri dopo l’incrocio, la tragedia.

(m.m.)

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