Quotidiani locali

Tombe senza croci cadute e abbandonate al cimitero dei Lupi - Le foto

Livorno, nel prato spunta a terra anche la foto di una defunta. «È una situazione indecorosa, qualcuno deve intervenire»

LIVORNO. Una tomba senza croce. Una croce senza nome. Due. Tre. Dieci. Fa male al cuore vederne tante scaraventate a terra. Abbandonate là chissà da quanto tempo, appartenute chissà a quale defunto. Qualcuna giace nel verde del prato addirittura con la targhetta che porta il nome di chi riposa in pace, ma in quale sepoltura? Qui cimitero comunale dei Lupi: il macabro e doloroso scenario è quello del campo numero 3.

«È una vergogna, un degrado morale e oggettivo che non dovrebbe accadere in un cimitero: io in quel campo ho un caro amico sepolto che tutte le domenico vado a trovare», a denunciare la situazione è Piero Canegiani. Frequenta il cimitero comunale assiduamente e proprio non accetta che i defunti siano trattati in questo modo. Decoro. Rispetto. Rivendica questo.  «Morti di serie A e serie B». «L’impressione che si ha è che ci siano morti di serie A e morti di serie B», rincara Canegiani: «A me dispiace non tanto per i defunti, che poverini non ci sono più, ma per i vivi, per chi come me va al cimitero per stare vicino a una persona cara che non c’è più e trova questo scempio tutto intorno».

La stessa croce in legno del suo amico Mirco l’anno scorso mostrava segni di cedimento e lui la fece sostituire. «Andai a segnalare la cosa in segreteria e ne fu rimessa una nuova». Le croci in legno, infatti, vengono messe dal Comune anche nei casi di sepolture “più bisognose”. È lo stesso Comune a spiegare che in quel campo, uno dei 12 complessivi del cimitero, sono le famiglie che devono pensare a tenerlo bene: così dice iul regolamento cimiteriale comunale. «Ne faccio una questione di decoro urbano, le croci così gettate a terra e rotte non si possono lasciare», rincara.

leggi anche:

Tra l’erba spunta pure la foto di una defunta.Basta uno sguardo al campo 3 per toccare con mano la realtà denunciata dal cittadino livornese: le sepolture sono tante, 380 dice l’amministrazione comunale, ma quelle croci abbandonate a terra, senza un ordine, quasi scaraventate, danno nell’occhio. Tra danneggiate e lasciate a terra superano ampiamente la ventina. Là non dovrebbero esserci. Alcune, con tanto di foto del defunto, sono cadute; in altri casi sulla sepoltura resta la foto ma la croce è giù. Il legno, lasciato così alle intemperie per anni, si sciupa. Si danneggia. Cade. Questo non significa che nessuno si deve occupare del decoro urbano di quell’area che sembra, in un certo senso, un set di un film horror.

E come se non bastesse, tra il verde del prato, le margherite e la voglia di vedcere tutto in ordine, spunta pure la foto di una persona. È una donna. Chissà dove è la sua sepoltura. Soprattutto da quanto tempo è la tra l’erba. Magari i parenti la stanno cercando? E ci sono tombe che sprofondano. Tra le questioni segnalate, oltre al tappeto di croci, c’è quella delle tombe che sprofondano. Una vecchia storia che la direzione del cimitero ben conosce.

Una di quelle che da tempo sta lanciando un sos è proprio la sepoltura di Mirco, l’amico di Canegiani. «Da almeno tre mesi ogni domenica sto dicendo che la tomba del mio amico si è avvallata - tuona - Lo scorso hanno sono venuti gli addetti del ciomitero mettendo sopra della terra, adesso la sepoltura torna ad avvallarsi». Nonostante le richieste, ancora niente. «Mi sono addirittura offerto di portare della terra, oppure della ghiaia da casa per evitare il peggio». E chiude: «Mi hanno detto dal cimitero che per ragioni di regolamento comunale non è possibile, non so quanto ancora dovrà aspettare».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro