Quotidiani locali

Sponsor in fuga dopo lo scandalo, Labronica basket a rischio default

A marzo e ad aprile la società ha delle scadenze I tifosi: «Non vi lasceremo». Ma spunta un’idea nuova

LIVORNO. Alla fine della settimana più nera della giovane storia della Labronica Basket, domenica la faccia (e la voce) ce l’ha messa l’allenatore della prima squadra Carlo Bellavista che di professione, sembra un paradosso, fa il finanziere. Il coach, a pochi giorni dall’arresto del presidente Maurizio Bianchi e i guai giudiziari di altri due dirigenti, ha preso il microfono prima dell’inizio del match nella palestra di via Pera tra gialloneri e Asciano, diciassettesima giornata, (per gli appassionati di cabala), del campionato di serie C Silver.

A un pubblico mai così numeroso e caloroso ha spiegato, con la squadra abbracciata davanti alla panchina e i più giovani ritti sulla riga di fondo a mostrare lo striscione “Noi con voi fino alla fine”: «Rappresentiamo la vetrina di questa stupenda società. Sapete tutti quello che è successo, le risorse che ci sono è giusto che vengano finalizzate al patrimonio di questa società e non alla vetrina, quindi ai nostri ragazzi». Dunque la priorità è il settore giovanile.

«Noi - ha proseguito - potevamo prendere tante strade, abbiamo preferito darci da fare, ci siamo chiusi nello spogliatoio e abbiamo messo su un’iniziativa: potevamo puntare il dito o darci da fare, abbiamo preferito darci da fare. E abbiamo creato la pagina Facebook #SosteneteC, il mio invito è mettere mi piace e condividerla, venire alle partite e pagare il biglietto. Poi sulla pagina troverete le iniziative utili a sostenere la prima squadra. Era compito mio in questo momento - ha concluso - uscire dal mio ruolo, metterci la faccia e comunicare con voi». Finiti gli applausi per le parole dell’allenatore, era già tempo di fare i conti con i problemi e le scadenze per portare a termine la stagione agonistica della squadra che partecipa al campionato di serie C Silver, prima con diciassette vittorie in altrettante partite, e non solo. Perché i problemi, soprattutto economici, non mancano, tanto che la Labronica rischia il crac.

leggi anche:

All’indomani dell’esecuzione delle misure cautelari per la presunta maxi frode fiscale riconducibile alle società del presidente, infatti, gli sponsor che dovevano dare la benzina economica alla macchina giallonera hanno fatto retromarcia uno dopo l’altro. Creando una situazione di allarme soprattutto in vista di due scadenze improrogabili oltre a quelle correnti: il saldo delle tasse da versare alla Federazione Italiana pallacanestro che scadono rispettivamente ai primi di marzo e alla seconda metà di aprile. «Se ritardi o non paghi - spiegano gli addetti ai lavori - rischi una mora, poi la penalizzazione fino alla retrocessione».

Ecco perché da giovedì scorso in via Pera si sono susseguite riunioni su riunioni, l’ultima ieri, per trovare delle contromisure e chiedere ai dirigenti, allenatori e ai giocatori, la loro disponibilità a sposare il progetto in mezzo alla tempesta. «Non è il momento di piangerci addosso ma di rimboccarci le maniche ed andare avanti - scriveva pochi minuti dopo la fine di uno di questi faccia a faccia Michele Filippi, numero due della società, rivolto alla tifoseria della Labronica - Orgoglio, passione, determinazione e professionalità sono le essenze della nostra squadra e caratterizzano ciascuno di noi. L’appello che rivolgiamo a tutti voi - concludeva - è quello di stringervi intorno a noi e continuare a credere nel nostro sogno che siamo sicuri è anche il vostro».

leggi anche:

Ed in effetti qualcosa si è già mosso sull’onda del senso di appartenenza e dello slogan che la società ha coniato e fatto proprio “WeareLabronica”. Molti genitori dei ragazzi delle giovanile hanno già dato la loro disponibilità, soprattutto economica, per far sì che tutte le squadre junior concludano il campionato senza patemi. E dopo? L’idea ancora embrionale ma che sta prendendo piede è quella nel caso in cui la società non sopravviva a questo terremoto di crearne un’altra che nasca e cammini sulle orme giallonere: spirito di appartenenza, allenatori di qualità ed esperienza, strutture di primo piano e una rete di collaborazioni e servizi capace di creare un universo a sé stante. L’assioma dal quale sono partiti gli ideatori del piano B è che in ogni caso il modello Labronica sia un’esperienza unica e positiva e dunque da non disperdere. Ma questa, nel caso, sarà tutta un’altra storia.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista