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Aamps, l’avvocato del concordato corre in aiuto alla sindaca Raggi

Livorno, è a Lanzalone che la sindaca e il M5S hanno affidato le trattative con la Roma per lo stadio di Tor di Valle. Ha avuto consulenze per otre 100mila euro

LIVORNO. Il telefono squilla un paio di volte. Dall’altra parte della cornetta c’è l’avvocato Luca Lanzalone, genovese, 48 anni. I livornesi, un anno fa, in piena era Cinque Stelle, lo hanno conosciuto come il regista del concordato. Il legale con gli studi a Genova e a Milano che tenendo a braccetto il Comune ha accompagnato l’azienda dei rifiuti, Aamps, sui binari del tribunale. I romani, oggi, lo scoprono come l’uomo dello stadio. L’avvocato che per conto della sindaca Virginia Raggi e - anche lì - dell’amministrazione pentastellata, seguirà la delicata partita di Tor di Valle. In altre parole il professionista arrivato - o spedito - in soccorso della giunta romana dopo il “famo sto stadio” lanciato da Spalletti, Totti e compagni.

«Sì, è vero, assistiamo il Comune di Roma nella procedura di Tor di Valle», spiega parlando sempre al plurale, come studio legale. Come è finito a Roma? «Nessuno me l’ha mai detto, ma presumo che ci sia stato un contatto tra Nogarin e la Raggi. Insomma, che le due amministrazioni si siano parlate, come di solito capita». Risponde «assolutamente no» quando gli viene chiesto se sono stati Grillo, la Casaleggio o più in generale il Movimento a chiamarlo. Il suo studio, dice, lavora con amministrazioni di tutti i colori («altrimenti in 23 anni saremmo morti di fame»). «Probabilmente su Livorno sono stati soddisfatti di come abbiamo lavorato, funziona sempre per passaparola».

È comunque innegabile che a lui sono state affidate due delle partite più scottanti delle amministrazioni principe del Movimento: l’azienda dei rifiuti a Livorno, lo stadio a Roma.

A Livorno il nome di Lanzalone&Partners è saltato fuori per la prima volta un anno fa, il 18 gennaio, sul Tirreno. Pochi giorni dopo, il 23 gennaio, l’avvocato, delegato dal sindaco Filippo Nogarin, avrebbe presieduto l’assemblea dei soci di Aamps che ha segnato l’avvio dell’era di Federcio Castelnuovo alla guida del cda.

Al suo studio è stata affidata l’assistenza legale ad Aamps nel concordato, per 90 mila. E anche una consulenza

legale continuativa di un anno (34.500 euro) che scadrà tra poco. Proprio contro queste consulenze i sindaci revisori dell’azienda avevano presentato ricorso nell’aprile scorso. Ricorso che però, due giorni fa, è stato giudicato inammissibile dal tribunale di Firenze.

 

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