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Bobo Rondelli show per i protagonisti delle notti livornesi - Le foto

Bobo Rondelli nel salone del Tirreno durante la festa delle notti livornesi

Livorno, nel salone del Tirreno la festa per i protagonisti della striscia di reportage: da Bobo Rondelli a suor Raffaella. "Così il giornale apre le porte alle eccelleze della città"

LIVORNO. La passione di chi lavora al buio per un giorno è sfilata sotto le luci dei riflettori, dentro al salone del Tirreno che «apre le porte alle eccellenze della città», ha esordito il direttore Luigi Vicinanza presentando la serata. Eccoli i protagonisti delle notti livornesi in un appuntamento che guarda lontano, insieme agli orizzonti del giornale, e dentro ci trova Bobo Rondelli che canta “Gigi Balla”, legge l’anima inquieta dei marinai e imita Marcello Mastroianni, suor Raffaella Spiezio che racconta il dolore di chi non ha una casa e dorme ancora in via degli Ultimi: «Dobbiamo fare di più», ha ripetuto; il presidente della Pro Loco Mario Lupi che rilancia l’idea di puntare sui tesori nascosti sott’acqua per far uscire la città dalla crisi; il capo dei piloti, Massimiliano Lupi, che punta sulla Darsena Europa per vedere il porto di Livorno più appetibile per gli investitori.

Grandi e piccole storie per conoscere e far conoscere ai lettori che ieri hanno riempito la sala di viale Alfieri, il lavoro durante la notte. Come quella dei proprietari del panificio Nencioni: «Svegliarsi quando è buio è dura, ma la soddisfazione è tantissima»; poi la costanza di Alessandro Mataresi, il paninaro che non pranza da 33 anni e fa panini fino a quando ci sono clienti; e ancora i medici e le ostetriche del reparto di Maternità che regalano la vita, la guardia giurata che per esserci ha fermato l’auto davanti al giornale tra un controllo e l’altro, oppure Robiotta (Roberta Bancale) che appena uscita dal lavoro è venuta a ritirare la pagina che abbiamo consegnato a tutti: un ricordo di questo viaggio fatto insieme.

Senza dimenticare gli amici del Tirreno, Leonardo Fiaschi e Michele Crestacci, che ci hanno fatto compagnia durante la serata a cui ha partecipato anche quell’orchestra di carta, lastre e colori - i poligrafici del Centro stampa - che anche stanotte hanno stampato il giornale per portarci da voi.

Bobo Rondelli: “I suoi nuovi versi nella città perduta”
Roberta Bancale (Robiotte): “Livorno di spalle, l’altro aperitivo con Robiotta 2.0”
Massimiliano Lupi: “Tra mare e terra i piloti dei giganti ballano col vento”
Suor Raffaella Spiezio: “In via degli Ultimi, aggrappati alla mano di suor Raffaella”
Signorini e Lupi: “Coralli e futuro, i tesori sommersi nel miglio magico”
Alessandro Mataresi: “Le braci di Ale, l’ultimo paninaro figlio dell’Orco”
Valeria Cioni e Francesca Maltinti: “Un secolo al forno nel tempio caldo della schiacciata”
Stefano Masoni e Francesca Mosconi: “Si entra coppia si esce famiglia”, la vita inizia qui
Fabio Stazzoni, Carlo Fiocchi, Marco Nencini e Simone Fani: “Lastre e colori, l’orchestra di carta stampa la Storia”
Tiziano Morelli: “Guardia, che lavoro. Gli uomini antifurto hanno vinto il buio”
La performance di Bobo Rondelli con l'inseparabile chitarra: al suo fianco il direttore del Tirreno, Luigi Vicinanza
Bobo Rondelli, Leonardo Fiaschi, Michele Crestacci con i giornalisti del Tirreno: un “happening” per concludere la festa
Notti Livornesi: un premio ai protagonisti del reportage