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Notti livornesi: anche Bobo Rondelli al Tirreno

Mercoledì 11 alle 18, nel salone del nostro giornale, l’incontro con “Quelli della notte”

LIVORNO. Dalla musica di Bobo Rondelli, ai panini di 'Ale' - l'ultimo paninaro figlio dell'Orco -, passando per il miglio magico sommerso davanti alla scogliera di Calafuria, fino ai piloti del porto che domano i giganti del mare e la storica schiacciata del Nencioni da un secolo al forno.

E ancora: la vita che nasce dentro al reparto di maternità, la sofferenza e la solidarietà nelle mani di suor Raffaella in via degli Ultimi dove fa sempre un gra freddo, la vittoria contro il buio di venti guardie giurate, l'orchestra che stampa la Storia dentro alla rotativa e il rito dell'aperitivo tra zazzere e pottine.

Ci sono tanti pezzi di città nelle dieci notti livornesi raccontate sul Tirreno tra ottobre e fine dicembre. Un reportage che domani - mercoledì 11 gennaio - diventerà una festa e un momento di riflessione.

Notti livornesi, così si lavora a Livorno mentre la città dorme

L'appuntamento è fissato per le 18 nel salone del Tirreno dove i protagonisti della striscia di articolo firmati da Federico Lazzotti si incontreranno per raccontare il lavoro in città mentre la maggior parte delle persone dormono.

È la loro vita al rovescio il segno distintivo che racconta molte di queste storie: dormire di giorno e lavorare di notte. E forse è anche per questo che per vivere di notte serve un sacrifico maggiore che non tutti sono disposti a fare. Domani l'opportunità per tutti i nostri lettori di ascoltare dal vivo le loro storie: l'ingresso è gratuito e libero fino ad esaurimento posti all'interno del salone del Tirreno sul viale Alfieri.