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Terme del Corallo, il Comune invita al Tirreno le associazioni della città

I volontari di Reset e Terme del Corallo sono stati protagonisti di una straordinaria mobilitazione con i cittadini. Da Palazzo Civico parte l'appello alle associazioni per allargare l'impegno: giovedì 6 alle 18 incontro al Tirreno

LIVORNO. Le Terme liberty del Corallo sono diventate un simbolo dell’attaccamento dei livornesi al proprio patrimonio culturale-architettonico: nel male, come esempio di degrado di uno stabilimento termale nato con l’ambizione di incantare i turisti di inizio Novecento (e poi distrutto da un rogo quasi mezzo secolo fa); nel bene, come emblema di una mobilitazione dal basso per reimpossessarsi dell’uso di questo tesoro.

Adesso è in cantiere una nuova pagina dell’impegno per valorizzare le terme. La giunta di Palazzo Civico lancia un appello per far sì che questo complesso sia restituito “alla città, ai suoi abitanti e più in generale all'intero Paese”. Non una petizione astratta ma un concreto invito a tutte le associazioni cittadine ad un incontro in agenda per giovedì 6 ottobre alle 18 presso l'auditorium del Tirreno, che fin dall'inizio è stato al fianco di questa mobilitazione.

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Sarà l’occasione per mettere in luce il progetto al quale, in nome di una nuova fruibilità dell’ex stabilimento liberty delle Acque della Salute, hanno lavorato Reset e Terme del Corallo Onlus.  L’incontro è l’occasione per chiedere anche alle altre realtà associative della città di entrare all’interno di questo impegno in favore delle terme da salvare e da riaprire.

Finora a mettere in moto la mobilitazione sono state due associazioni di volontariato: la Terme del Corallo onlus guidata da Silvia Menicagli, protagonista di una lunghissima battaglia ultradecennale, e Reset capitanata da Beppe Pera, che ha alle spalle la mobilitazione per restituire un tetto al Prato (culminata con l’happening al Goldoni per centrare l’obiettivo della raccolta fondi). Ma queste due realtà dell’associazionismo hanno aperto la porta a un esercito di cittadini che a cavallo fra primavera e estate si è rimboccato le maniche e ha ripulito il giardino. Fino a concretizzare l’evento dello stop serale del traffico sul cavalcaferrovia mentre l’area verde davanti al fabbricato veniva apertura all’invasione pacifica di 20mila persone.

Nelle Terme del Corallo, lo scrigno del Liberty Il viaggio in una delle più belle opere del Liberty italiano, ora in abbandono. Le Terme del Corallo furono realizzate per dare a Livorno una struttura mirabile in competizione con i migiori impianti europei. Nel racconto di Silvia Menicagli, Francesca Sorrentino e Fabrizio Ottone la storia delle “terme di Livorno” riproposta in un video di Luciano De Nigris

Le due associazioni hanno saputo cogliere al balzo quel che aveva fatto l’amministrazione precedente (la risistemazione del tetto della sala della mescita) per credere possibile anche la riapertura di una qualche porzione dell’antico fabbricato-scrigno. L’ha fatto sollecitando l’impegno della giunta attuale, che ha messo da parte i soldi per risistemare un’altra porzione di tetto e poter così proseguire un altro pezzetto di restauro.

Insomma, dietro il sogno delle terme c’è quella che abbiamo chiamato una “confederazione di anime” prendendo a prestito una bella suggestione di “Sostiene Pereira”, il libro di Antonio Tabucchi. E adesso questa “confederazione” è chiamata a manifestarsi in modo ancor più esplicito.

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