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Melanoma: troppi casi, "Centro speciale" a Livorno

Lo ha deciso la Regione che corre ai ripari: incidenza sulla costa come in Australia. La nuova struttura sarà affidata al primario di dermatologia Giovanni Bagnoni

LIVORNO. L’aumento enorme dei tumori della pelle in Toscana ha portato la Regione a pensare alla creazione di un centro specializzato per questa patologia che unisca le due Asl della costa.

Già nel mese di settembre sarà definita la struttura, affidata a Giovanni Bagnoni, direttore dell’unità operativa di dermatologia dell’ospedale di Livorno, ma presto sarà individuata anche la sede, che probabilmente sorgerà in una struttura tra Pisa e la stessa Livorno. Con la nostra città che però sembra essere in vantaggio, considerata anche la grande esperienza maturata nel settore proprio dalla struttura ospedaliera livornese, che è diventato una sorta di punto di eccellenza in materia.

Ma torniamo alle motivazioni che hanno spinto la Regione a decidere di realizzare proprio qui un centro specializzato. In primo luogo c’è senz’altro da annoverare il dato dell’incidenza della malattia che sulla costa, probabilmente derivante dalle abitudini a lunghe esposizioni ai raggi solari: il numero di casi di melanoma registrati sul litorale, è infatti paragonabile addirittura a quello che abitualmente si raggiunge in Australia. Un fatto che ha comportato anche una crescita dei costi per la spesa sanitaria.

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Pontlab, in collaborazione con Tecnalia, Ge Healthcare, Esaote e con la sperimentazione e clinica della unità operativa dermatologica di Livorno, prssenterà un progetto alla Regione Toscana e all’Istituto Superiore della Sanità incentrato sulla diagnosi precoce e sull’utilizzo di sistemi di indagine ecografie che possono ridurre il numero di esami, come Tac e Pet, molto costosi e più critici per il paziente. Un progetto sulla creazione di nuove strumentazioni, quindi, che siano in grado di migliorare la diagnosi dei tumori cutanei , ma anche di fare una migliore prevenzione di questo genere di patologie che, come spiegato, sta registrando un aumento molto rilevante, specie in Toscana.

Un problema per la sanità regionale sia in termini di sofferenza per i cittadini, ma anche di costi per il sistema toscano stesso, visto che la gestione di pazienti affetti da melanoma avanzato necessita di una spesa annuale compresa tra i 60 mila e 70mila euro. Risparmio economico per le casse pubbliche e diminuzione del rischio per le persone sono alla base di questo progetto che vede i laboratori pontederese di Pontlab al centro della sperimentazione il cui investimento è ancora da definire. Di certo c’è l’impegno della Regione nel voler creare sulla costa un centro di eccellenza con la partecipazione di aziende di prestigio.

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