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L'assessore Lemmetti indagato nell'inchiesta Aamps: "Non mi dimetto"

L'esponente della giunta M5S è stato raggiunto da un avviso di garanzia. La Procura ipotizza la bancarotta fraudolenta, il falso in bilancio e l'abuso d'ufficio. Nogarin: "Fiducia in magistratura e Lemmetti"

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LIVORNO. L'assessore al bilancio Gianni Lemmetti è stato raggiunto da un avviso di garanzia. L'esponente della giunta M5S ha fatto ritirare la raccomandata per delega nella tarda mattinata di lunedì, 18 aprile, e non ha ancora letto il contenuto dell'atto. "Parlerò solo dopo aver visionato l'atto - ha dichiarato al Tirreno mentre usciva dal Municipio - Se l'avviso di garanzia riguarda l'inchiesta su Aamps non ho alcuna intenzione di dimettermi: sono sempre stato coerente e su questa vicenda rivendico tutte le scelte fatte".

"Mi aspettavo che arrivasse l'avviso dopo le perquisizioni dei giorni scorsi", ha detto a caldo prima di ribadire che se si trattasse delle questioni che ha seguito direttamente rispetto ad Aamps non si dimetterebbe. "Non mi dissocio assolutamente - ha sottolineato - da quello che ho sempre detto pubblicamente e in streaming. In questo senso credo di essere una delle persone più coerenti».

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Le contestazione che la Procura fa a Lammetti sono ancora avvolte dal massimo riserbo. Ma dalle acquisizioni di atti effettuate in Comune lo scorso 5 aprile, è possibile risalire alle ipotesi di reato che i pubblici ministeri Massimo Mannucci e Arianna Ciavattini ipotizzano per l'attuale amministrazione a Cinque Stelle.

Nello specifico si tratta del presunto falso in bilancio e della bancarotta fraudolenta in relazione all'approvazione del bilancio 2014 con riferimento all'assunzione dei 33 precari di Aamps, avvenuta il 25 gennaio scorso, e infine dell'abuso di ufficio in concorso in relazione alla revoca del consiglio di amministrazione della società dei rifiuti del 7 gennaio 2016.

La reazione del sindaco Nogarin. Questo il commento che il sindaco Filippo Nogarin ha affidato alla sua pagina Facebook in serata: "Non entro nel merito delle contestazioni che vengono mosse all’assessore Lemmetti dalla procura di Livorno nell’ambito dell’inchiesta su Aamps. Lo farò solo quando sarò in possesso di tutti gli atti. Quello che posso dire al momento è che sono certo che la magistratura accerterà la correttezza dell’operato dell’assessore e in generale di tutta la Giunta sull’intera vicenda. Spero solo che tutto si risolva il più in fretta possibile. Siamo stati noi i primi a voler fare chiarezza sulla gestione di Aamps, rendendo nota la situazione debitoria dell’azienda. Dopodiché abbiamo fatto quanto in nostro potere per rimetterla in piedi: abbiamo scelto il concordato perché era l’unica strada percorribile e siamo convinti di aver fatto la scelta corretta. Allo stesso tempo abbiamo voluto tutelare 33 precari storici dell’azienda, stabilizzandoli. Abbiamo avuto il coraggio di fare tutto questo alla luce del sole, segnando così una netta discontinuità con la gestione opaca di Aamps, che non era mai stata messa in discussione fino al nostro ingresso in Comune".

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