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I contrassegni delle Ztl e delle Zsc diventano a pagamento

Livorno, la “lettera” per i residenti non sarà più gratis. Aumenti per i permessi in deroga. Nogarin: «Non è per fare cassa»

LIVORNO. I contrassegni delle zone a traffico limitato (le Ztl) e delle zone a sosta controllata (le Zsc) diventeranno a pagamento anche per i residenti. L’ipotesi circolava da qualche settimana e il Tirreno ne aveva dato notizia l’11 febbraio. Ma oggi, a ridosso della presentazione del bilancio di previsione del Comune, arriva la conferma: quella che i livornesi chiamano “la lettera” per parcheggiare non sarà più gratuita. Mentre sarà rivisto anche il costo dei permessi in deroga, che per molte categorie professionali aumenterà.

Va detto che l’operazione, oltre che nei meandri del bilancio, rientra in una più ampia manovra che abbraccia il nuovo piano della mobilità e che prevede la sostituzione di tutti i tagliandi esistenti (che saranno dotati di una tecnologia Rfid che permetterà controlli più rapidi ed efficaci), e di una progressiva estensione delle zone a fascia oraria e delle Ztl, soprattutto in centro, «in un’ottica di riduzione dell’uso delle auto».

Ma andiamo per gradi. Domani il consiglio comunale discuterà la manovra di bilancio 2016, che è in questi giorni al vaglio della giunta. Tra le entrate previste, sotto la voce tagliandi, dovrebbe esserci – salvo cambi in corsa – anche qualcosa come 1,2 milioni di euro in arrivo dai contrassegni che saranno stampati in città nella seconda metà dell’anno (quindi per sei mesi). Il sistema a pagamento dovrebbe infatti entrare in funzione dal primo luglio.

I permessi (sia quelli per circolare e sostare nella Ztl che quelli per parcheggiare nella Zsc) fino a oggi sono stati gratuiti per i residenti. «Da luglio – conferma il sindaco Filippo Nogarin, che ha la delega alla mobilità – sarà previsto un piccolo pagamento». «Ma non accetto – mette le mani avanti – che si dica che facciamo cassa con questa operazione. Stiamo parlando di un costo che andrà a coprire la gestione di un servizio, dell’impianto della mobilità, come già avviene in tutta Italia. E non parliamo solo dell’aumento di un costo, ma del miglioramento della qualità dei servizi, ad esempio con l’introduzione dei nuovi tagliandi elettronici che ci permetteranno controlli più puntuali».

Sta di fatto che la rivoluzione, come conferma lo stesso Nogarin, varrà per tutte le lettere: diventeranno tutte a pagamento, dalla Venezia al viale Italia, dalla A alla J. Ma quanto costeranno? Dipenderà da una serie di fattori: ad esempio se si tratta della prima auto, della seconda o della terza per nucleo familiare, insieme ad altri parametri che nelle prossime settimane saranno discussi nelle commissioni e in consiglio comunale.

Per il momento i dati non sono stati ancora ufficializzati: stando a quanto riferito il costo minimo dei nuovi contrassegni potrebbe aggirarsi intorno ai 30 euro (da chiarire se per i primi sei mesi o per un anno).

Capitolo a parte per i contrassegni che vengono rilasciati per l’autorizzazione in deroga ai non residenti. Quelli erano già a pagamento, salvo che per alcune fasce (come le associazioni di volontariato o i portatori di handicap): il costo fino a oggi è variato in base alla categoria, andando ad esempio dai circa 20 euro per medici e magistrati ai 125 per le agenzie marittime.

Da luglio questi contrassegni in deroga resteranno a pagamento e normati secondo un disciplinare. Ma «l’abbiamo ripensato completamente, ricalibrando costi e attribuzioni». In altre parole è previsto un aumento: a quanto risulta per alcune categorie si potrebbe arrivare a 150-160 euro, ma la prudenza è d’obbligo visto che il dato non è ancora ufficiale. Certo è che i contrassegni cambieranno pelle, con l’inserimento di una sorta di “antenna”, così prima dell’estate potrebbero essere ritirati e riemessi tra i 20.000 e i 25.000 tagliandi.

 

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