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Gorgona riapre ai turisti: traghetti regolari e spiagge balneabili

Livorno, siglato il protocollo d'intesa: tutte le novità per valorizzare l'isola. L'ufficio informazioni turistiche del Comune gestirà le prenotazioni.

LIVORNO.  Il Comune di Livorno, l'ente parco nazionale Arcipelago Toscano e il Prap Toscana, direzione Carcere di Livorno, hanno firmato questa mattina, mercoledì 9 marzo, a palazzo comunale un Protocollo d’Intesa relativo alla fruizione turistico naturalistica dell'isola carcere di Gorgona. L'accordo segue e completa quello già sottoscritto tre anni fa, nel quale per la prima volta sono state definite linee guida per l'attivazione in forma regolare di un servizio di fruizione dell'isola, con l'impegno, da parte del Comune, a procedere all'individuazione di un unico vettore a garanzia del collegamento tra l'isola e il porto di Livorno.

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L'accordo. I bandi di gara indetti fino a questo momento per l'individuazione del vettore, nel 2013 e nel 2014, hanno dato però esito infruttuoso, motivo che ha spinto l'amministrazione comunale a garantire un contributo economico di 10mila euro al vettore aggiudicatario della gara in cambio di un servizio di trasporto a tariffa agevolata da e per l'isola per personale e familiari dell'amministrazione penitenziaria, detenuti e residenti.

Il servizio di trasporto marittimo turistico nel 2015 è stato affidato a Toscana Mini Crociere srl ed è grazie ad esso che, a partire dai prossimi giorni, entrerà a regime la fruizione regolare dell'isola di Gorgona, vero e proprio patrimonio di natura incontaminata del Parco nazionale Arcipelago Toscano.

L'ufficio turistico del Comune gestirà le visite. Una delle principali novità previste dall'accordo riguarda la gestione delle prenotazione delle visite: sarà infatti l'ufficio informazioni turistiche comunale, competenza passata dalla Provincia al Comune, a ricevere le prenotazioni e a organizzare i gruppi di visitatori.

Le limitazioni. Il protocollo firmato oggi elenca nel dettaglio le limitazioni che regoleranno le visite: accesso per 75 turisti adulti (oltre i 12 anni) per un massimo di 4 giornate la settimana, oltre le quali potranno avere accesso solo visite di educazione calendarizzate nel periodo scolastico, per le quali non è richiesto il pagamento del ticket; pagamento di un biglietto d'ingresso di 6 euro al Parco Nazionale (a esclusione di bambini sotto i 12 anni, portatori di handicap, guide, scolaresche, docenti e residenti), divieto di balneazione, modalità di pranzo (al sacco e con ritiro in barca dei rifiuti), escursioni su percorsi aperti con guide esperte messe a disposizione dal parco.

Via il divieto di balneazione. Le novità per l'isola non finiscono qui. Nell'ottica di valorizzare a pieno la bellezza del suo mare, sul quale vige il divieto di balneazione, per la prima volta è stato anche avviato un percorso insieme ad Arpat e Regione Toscana per l'inserimento di alcune spiagge della Gorgona nell'elenco nazionale delle spiagge autorizzate alla balneazione.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per l'accordo siglato oggi. Da qui passa il rilancio della Gorgona nel quale questa amministrazione crede e vuole investire - ha dichiarato il sindaco Filippo Nogarin, firmatario del Protocollo, aggiungendo che – Come avevo annunciato anche in occasione della prima vista fatta sull'isola l'anno scorso, vogliamo puntare al rilancio del territorio sotto tutti i punti di vista: riscoperta turistico naturalistica, produzioni agricole e animali, cura del carcere e della sua unicità nell’esecuzione della pena. Attività impensabili senza collegamenti regolari come quelli che oggi vengono finalmente assicurati e che vanno a sanare una situazione che, oltre agli abitanti dell’isola, penalizzava il territorio stesso che da paradiso naturale, visitabile da appassionati di trekking e scolaresche, si era trasformato in un'oasi irraggiungibile. La ricchezza della Gorgona invece non deve andare perduta” ha concluso il primo cittadino.

I firmatari del protocollo. Firmatari del Protocollo d’Intesa sono, oltre al sindaco Filippo Nogarin, Giampiero Sammuri (Presidente Ente Nazionale Arcipelago Toscano) e Santina Savoc (Direttrice Casa Circondariale di Livorno).  Presente alla sottoscrizione del documento l’assessore al turismo Nicola Perullo che ha seguito tutto il percorso per arrivare al Protocollo e il consigliere dell'Ente Parco Stefano Feri.

L'isola di Gorgona.  Nel mare di fronte a Livorno, a 37 chilometri dalla costa, ma ancora parte del territorio comunale, si trova l'Isola di Gorgona, che con i suoi 220 ettari è la più piccola dell'Arcipelago Toscano. Insieme alle isole di Capraia, Pianosa, Elba, Giglio, Giannutri e Montecristo costituisce il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, nato per tutelarne i loro ambienti naturali di grande valore culturale e scientifico. Prevalentemente montuosa e ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea, è attualmente sede di una colonia penale, realizzata come succursale di quella di Pianosa nel 1869. Percorrendo la linea della costa, si incontrano suggestive insenature e baie come la Costa dei Gabbiani o la Cala Scirocco dove si apre la Grotta del Bue Marino, un tempo rifugio di foche monache. Sull'isola, ancora incontaminata, si trovano due belle fortezze: la Medicea e la Pisana. Più in alto è situata Villa Margherita, costruita sui resti di antichissimi insediamenti etruschi e romani.

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