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Alla Rosa le reliquie della santa-bambina

Padre Nike: Maria Goretti insegna il coraggio del perdono E il vescovo dà l’altolà alla guerra: non bombardate la Libia

LIVORNO. È festa nella comunità ecclesiale del quartiere La Rosa per l'arrivo della salma della Santa Maria Goretti, che a dodici anni, per difendersi da un aggressore che voleva abusare di lei, fu uccisa a colpi di pugnale e prima di morire riuscì a perdonare l'uomo. L'urna racchiude le reliquie della piccola santa, arrivate nel pomeriggio di ieri, nella chiesa di via Machiavelli intitolata a santa Rosa.

Disposta su un letto di fiori bianchi e rossi, all'interno di una teca di cristallo, la reliquia della vergine martire è accolta da centinaia di cittadini e fedeli di ogni età. Accolta da padre Maurizio De Sanctis, da tutti conosciuto come padre Nike, e dai bambini che, con palloncini di tutti i colori lasciati andare verso il cielo, invocano «Santa Maria Goretti prega per noi».

«La santa-bambina è per noi un esempio di coraggio: il coraggio di saper perdonare il suo assassino», dice Padre Nike: «Ha lottato per la sua purezza e soprattutto ha avuto tutta quella forza per perdonare, una forza pari a pochi».

Poco prima della messa, la teca viene portata all'interno della chiesa, ed i bambini seduti attorno a Marietta, cantano in suo nome. «Quest'oggi siamo difronte ad un testimone del Giubileo. Un Giubileo che è mosso dal senso di misericordia», spiega il vescovo Simone Giusti: «Ed è tale misericordia che noi tutti impariamo attraverso questa bambina, la quale non solo non sviluppa atteggiamenti di vendetta verso il suo carnefice, ma addirittura lo perdona».

Santa Maria Goretti si presenta a noi non solo come maestra di fede, ma anche maestra di vita, aggiunge il Vescovo: «Non è con atteggiamenti repressivi che si può cambiare la città e riuscire a togliere tutta la violenza, ma cambiando i cuori, le coscienze. È un problema di fondo, nell'educazione dei nostri bambini: ma che tipo di scuola abbiamo se si insegna l'arrivismo o il piacere, avviando un processo mentale in cui non importa se il nostro desiderio va a discapito di altri?». Esempi di come l'incapacità di perdonare portino solo ad ostilità sono sotto i nostri occhi con la Libia: «Di fronte ad una società vendicativa, la risposta che viene data sono i bombardamenti, ma una

società deve saper portare avanti una collaborazione tra popoli e creare ponti». E conclude: «Questa bambina è l'esempio: Maria Goretti ci insegna a perdonare, a mettere a tacere la violenza, rompendo una spirale di odio, per costruire una nuova società con la pazienza della riconciliazione».

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