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Incendiata l'auto di un candidato di Lamberti

Bomba carta nel salernitano davanti all'abitazione di uno dei politici in lista. L'ex sindaco di Livorno: "Non ci faremo intimidire ma ora non lasciateci soli"

LIVORNO. "Quello che avevamo temuto e che era stato anche annunciato è avvenuto. La macchina di un nostro candidato è stata incendiata nella notte. Non ci lasciate soli, non lasciate che i fantasmi del passato criminale, che si stanno agitando, continuino a tentare di intimidirci, non faremo un passo indietro! Avevamo capito cosa significavano certi messaggi e lo stiamo subendo. Ma non molleremo!". Chiarisce subito che non farà un passo indietro l'ex sindaco di Livorno, Gianfranco Lamberti. Ma lo spavento è stato tanto: nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 una bomba carta ha distrutto l'auto di Gianfranco Paolini, uno dei sedici candidati della lista con cui Lamberti poche settimane fa si è candidato a guidare il comune di Montecorvino Pugliano, nel salernitano, la terra di origine della sua famiglia.

Qualcuno ha lanciato la bomba carta contro l'auto intorno alle 5.20 del mattino. In quel momento il consigliere comunale che ha deciso di schierarsi con Lamberti era in casa con i figli e la moglie: hanno sentito il botto, cercato di spegnere le fiamme e sporto subito denincia ai carabinieri.  «Se mai avessi avuto una titubanza nel candidarmi - ha spiegato di prima mattina ai giornalisti Paolini - ora sono certo più che mai di dover scendere in campo per la mia terra. Quello che hanno fatto all'alba non lo hanno fatto solo a me e alla mia famiglia, ma lo hanno fatto ai miei concittadini, a quelle persone perbene che non meritano tutto ciò. Sono un consigliere uscente di opposizione e già ho subito in precedenza minacce. Mi sono sempre guardato le spalle, ma non avrei mai pensato che si potesse arrivare a tanto. Mettere una bomba carta nella mia macchina parcheggiata all'interno del parco sotto casa, a frazione Bivio Pratole. I miei due figli, alle cinque di questa mattina, hanno spento con me le fiamme. È inaccettabile. Ho ricevuto tanti attestati di stima dai miei concittadini. E questo mi aiuta ad andare avanti».

Lamberti è incredulo, ma deciso ad andare avanti e a tenere le luci accese. Contattato dal Tirreno ha fatto sapere che non resterà a guardare. "Domani (sabato 5) alle 11.30 ci ritroveremo tutti a Bivio Pratole, nella sede dove avevamo presentato il candidato. Saremo tutti lì, alla luce del sole, ci metteremo le nostre facce. E contiamo di non essere lasciati soli, a partire dalle figure istituzionali". "Sono tornato a Montecorvino Pugliano, questa è la mia terra, qui ci sono i miei affetti", racconta ancora l'ex sindaco di Livorno: "La nostra è una lista civica che poggia sulla legalità e sulla trasparenza da parte di tutti i candidati. Non molti anni fa questo comune fu sciolto per collusioni con la camorra, è oggettivo che ora la nostra lista vuole essere di cambiamento rispetto a tutto ciò che è accaduto negli anni passati". "Segnali intimidatori

di varia natura - dice Lamberti Lamberti - sono giunti anche pubblicamente da avversari politici. Questo dimostra che siamo sulla strada giusta. Ora non un passo indietro, andiamo avanti auspicando che in questo momento ci siano le luci accese di tutti, non lasciateci soli". (j.g.)

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