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rottura tra i sindacati

Caso Aamps, le Rsu: nessun tavolo con Cisl e Uil

Livorno, in una lettera a Castelnuovo dura presa di distanze dalle due sigle

LIVORNO. La frattura sindacale dentro Aamps si amplia, anche se per certi versi può essere inquadrata come un ulteriore ricompattamento dei lavoratori. Proprio ieri una lettera delle Rsu al presidente Castelnuovo ha chiesto di tenere fuori dal tavolo sindacale Cisl e Uil.

«Abbiamo appreso della volontà espressa dal cda di voler estendere, diversamente da quanto precedentemente concordato con la Rsu, il confronto sindacale alle rappresentanze territoriali firmatarie del contratto nazionale - scrivono nella lettera i rappresentanti interni dei lavoratori -. La Rsu Aamps comunica la non volontà di partecipare ad un tavolo congiunto con le organizzazioni sindacali territoriali Cisl ed Uil».

Niente di nuovo sotto il sole, si penserà: d’altra parte la prima grande frattura tra Rsu (con i territoriali di Cgil e Fiadel) e Cisl e Uil si era registrata il 5 dicembre 2015, quando le due sigle si erano smarcate dallo sciopero di due giorni contro il concordato, ritirando lo stato d’agitazione e decidendo pertanto di non presentarsi al tavolo di raffreddamento del prefetto. Un gesto che aveva creato scompiglio tra i lavoratori iscritti ai due sindacati (i meno rappresentativi dentro l’azienda: allora Cisl e Uil contavano 25 iscritti in due su 297 dipendenti, mentre il restante 90% era diviso tra Cgil e Fiadel) al punto che Stefano Venturini si dimise dalla Rsu dell'azienda in cui figurava sotto l’insegna della Uil, mentre Dario Stefanini (Rsu Cisl) si presentò ugualmente al tavolo in prefettura, intervenendo e sottolineando come il suo sindacato avrebbe dovuto interpellare i lavoratori prima di una retromarcia di quel tipo, visto che l'assemblea era stata unanime nell'opporsi al concordato e nel proclamare lo stato d'agitazione.

Ora la spaccatura si ripropone anche a causa della convocazione decisa dall’azienda dei sindacati territoriali al tavolo del confronto. «Le posizioni assunte dalle stesse organizzazioni sindacali durante tutto il percorso vertenziale che ci ha visto, nostro malgrado, protagonisti in questi mesi, è opposto a quello sostenuto dalla Rsu aziendale su mandato dei lavoratori Aamps - ricordano oggi le Rsu -. La revoca unilaterale dello stato di agitazione e la non adesione allo sciopero di due giornate da parte di Cisl ed Uil, senza un percorso di confronto con i lavoratori aziendali, è a nostro avviso elemento che contraddistingue, in modo negativo, le modalità di azione sindacale da parte di queste due organizzazioni sindacali rispetto alla questione Aamps. Se a questo aggiungiamo la richiesta di un tavolo separato nel confronto col Prefetto non possiamo che chiedere a questo spettabile Cda di mantenere il tavolo separato».

«Come Rsu - continua la lettera inviata a Castelnuovo - abbiamo da sempre ritenuto quella del concordato una

strada sbagliata che avrebbe pesato esclusivamente sui lavoratori di Aamps ed in modo più pesante dell'indotto. Quanto emerso in questi giorni ci dà purtroppo ragione e la posizione ad oggi ancora ambigua delle due organizzazioni sindacali cisl ed Uil ci impone una forte presa di distanza».

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