Quotidiani locali

Vai alla pagina su Meningite in Toscana
Vaccinazioni anti-meningite C, ora ci si deve prenotare al Cup

Vaccinazioni anti-meningite C, ora ci si deve prenotare al Cup

Sui social non mancano i mugugni e le proteste per i tempi di attesa, l’Azienda sanitaria modifica
la modalità organizzativa per riuscire a far fronte al pressing dei cittadini sempre più preoccupati

LIVORNO. Prima ancora che faccia capolino dalle nostre parti, la meningite da meningococco C ha “contagiato” tante famiglie: nel senso che è diventata un pressing sulle strutture sanitarie labroniche la preoccupazione per il rischio di contrarre la malattia. Alimentata, detto per inciso, anche dalla sensazione che finora gli esperti non siano ancora riusciti a prendere le misure a quest’ondata anomala di decessi in altre zone della Toscana: e dunque, nel dubbio, meglio vaccinarsi.

Ecco che la domanda di vaccinazioni contro il meningococco C è balzata da poche decine (smaltibili nella normale routine) a molto, molto di più: ed ecco che l’ex Asl 6 – ora Azienda Usl Toscana Nord Ovest ambito territoriale Livorno – ha deciso di modificare la modalità di prenotazione: non più nelle sedi degli ambulatori vaccinali bensì, come viene annunciato dall’azienda sanitaria, «esclusivamente agli sportelli Cup o tramite servizio telefonico CupTel (800.223.223)».

In passato, quando non era ancora partita tutta questa paura per la meningite, per i pazienti in età non pediatrica le vaccinazioni erano solo alla sede di Borgo San Jacopo mentre quelle relative ai bambini venivano smaltite all’interno dei distretti in mezzo al normale flusso di vaccinazioni.

I tempi di attesa? Sui social non mancano mugugni e proteste perché ormai si va a maggio-giugno, come riferiscono una sfilza di post su gruppi come “Sei livornese se...”. Dal quartier generale dell’Asl rispondono che i tempi di attesa variano in base alle differenti fasce di età.

Fino a 11 anni tempi e iter sono grossomodo in linea con quelli avuti finora, visto che l’organizzazione esistente è stata in grado di assorbire le richieste extra. La priorità è stata data ai cittadini in età compresa fra 11 e 45 anni perché è la fascia ritenuta più esposta ed è anche quella dalla quale arrivano più richieste. Ma c’è qualche problema anche per gli over 45: essendo ritenuta meno esposta ci sono meno posti disponibili, però magari c’è una maggior attitudine ad altri tipi di vaccinazioni che riguardano la popolazione di mezz’età o anziana.
Dall’Asl tengono a sottolineare che «in tutte le zone della provincia sono in corso ampliamenti dell'offerta al pubblico, in particolare su Livorno sono state aperte delle sedute straordinarie aggiuntive prenotabili già dalla prossima settimana».

Va detto che la vaccinazione è gratis a quanti rientrano nella categoria ritenuta più a rischio, cioè le persone tra 11 e 45 anni, mentre per chi ha più di 45 anni e abbia la residenza a Livorno o negli altri territori dell'Azienda Usl Toscana nord ovest si potrà ottenere la vaccinazione «pagando un ticket pari a 24,07 euro (vaccino monovalante)».

È da aggiungere che da parte dell’ex Asl si raccomanda «di rivolgersi al pediatra o medico di famiglia per avere ulteriori informazioni ed effettuare la vaccinazione direttamente nei loro ambulatori».

È un caso che si sgonfierà come quello dell’aviaria dopo aver acquistato una valanga di vaccini? Difficile dirlo, fatto sta c he in altre zone della Toscana si susseguono casi di meningite mortale che stanno mettendo sotto pressione l’opinione pubblica. È vero che il contagio non riguarda contatti sporadici o, diciamo così, “alla lontana”, eppure è alto il numero dei pendolari che da Livorno vanno per motivi di studio, di lavoro, di sport o anche solo di svago in altre zone della Toscana, magari anche semplicemente in un ristorante o in una discoteca, e talvolta sono state proprio le autorità sanitarie a prevedere la profilassi per tyutti quanti hanno frequentato lo stesso locale in quel giorno. Dev’essere per questo che, nonostante finora nella nostra zona non si abbia notizia di casi così gravi, l’ex Asl insiste – seguendo le indicazioni della Regione Toscana – a raccomandare «a tutti i cittadini di età compresa tra gli 11 e i 45 anni di utilizzare la possibilità di vaccinarsi gratuitamente contro il meningococco C»: è la «strategia più efficace per proteggere la popolazione, contenere la diffusione e limitare il più possibile la circolazione del batterio».

La Regione Toscana ha deciso con la delibera del 16 febbraio di «estendere a tutto il territorio regionale» la campagnastraordinaria che si basa sull’offerta gratuita della vaccinazione antimeningococco C con vaccino monovalente o tetravalente ACWY:
1) a tutti i ragazzi di età tra 11 e 20 anni anche se mai vaccinati o già vaccinati nell'infanzia usando prioritariamente il vaccino tetravalente;
2) alle persone sottoposte a profilassi in quanto contatti di un caso di meningococco C (queste persone sono individuate dai Servizi di Igiene Pubblica delle ex Asl)
3) alle persone nella fascia di età dai 20 anni compiuti

al compimento dei 45 anni, che hanno frequentato la stessa comunità in cui si è verificato un caso di sepsi/meningite da meningococco C
4) alle persone nella fascia di età dai 20 anni compiuti al compimento dei 45 anni, «su richiesta delle stesse».
 

I COMMENTI DEI LETTORI

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.