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Accusa un malore al volante del tir: muore a 66 anni ma evita una strage

Livorno, la tragedia si è consumata il 25 febbraio intorno alle 20 su via Leonardo da Vinci. Quando il camionista ha sentito il dolore al petto, ha curvato dolcemente in modo che il mezzo si fermasse sul guard rail senza far male a nessuno. Poco dopo è deceduto

LIVORNO. Con le ultime forze ha pensato agli altri. Ha avuto la lucidità di girare il volante verso sinistra e togliere il piede dall’acceleratore, in modo che il tir che stava guidando andasse a sbattere dolcemente contro il guard rail per poi fermarsi. Una manovra che gli è venuta alla perfezione, evitando così di perdere completamente il controllo del suo camion provocando un vero disastro. E quando ormai il pericolo era stato disinnescato il suo cuore ha smesso di lottare.

Graziano Francesco se n’è andato così, lungo via Leonardo da Vinci, non distante dallo svincolo per Tirrenia. Un malore lo ha colpito all’improvviso, pochi chilometri dopo esser partito con il suo carico dal porto di Livorno, pronto a imboccare l’autostrada in direzione Firenze e riprendere il suo cammino. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Svs con medico a bordo, che però non ha potuto far niente per il camionista. Poco dopo è arrivata anche la polizia stradale, non solo per dirigere il traffico ma anche per cercare di ricostruire quanto è avvenuto a bordo di quel camion: il fascicolo è in mano al sostituto procuratore Antonio di Bugno, mentre la salma è stata trasportata all’obitorio.

Francesco è nato in provincia di Crotone nel 1950 per poi ritrovarsi diversi anni dopo a vivere a Parma, dove risulta residente. Faceva il camionista da una vita e ieri sera, mentre percorreva via Leonardo da Vinci, era al volante di un mezzo della Triton spa, un’azienda di trasporti genovese. Aveva appena finito di caricare il rimorchio della merce al porto di Livorno e stava per imboccare l’autostrada, quando all’improvviso ha sentito un forte dolore al petto. Una fitta che deve aver fatto suonare un campanello di allarme dentro la sua testa, consapevole che se non accostava immediatamente avrebbe rischiato di perdere il controllo del tir in mezzo al viale, in un momento in cui era ancora molto trafficato. Da qui la lucidità di girare con delicatezza il violante, senza manovra brusche, in modo da inviare il mezzo pesante verso il guard rail, dove è andato poi a fermarsi, vicino allo svincolo per Tirrenia, lasciando tra l’altro una corsia libera.

La chiamata al centralino dell’Svs è arrivata immediatamente, verso le 19 circa, e un’ambulanza si è lanciata sul viale: quando i sanitari lo hanno trovato era ancora vivo, ma ormai il destino aveva preso la sua decisione. L’ambulanza è servita quindi a trasportare la salma, mentre la polizia stradale è rimasta sul posto per tutte le operazioni del caso, dalla direzione del traffico alla ricostruzione dell’accaduto. Sono state visionate le bolle, i documenti, la merce e tutto il resto. Il magistrato ora dovrà decidere se procedere con un’autopsia sul corpo di Francesco per capire al di là di ogni dubbio a cosa

è stato dovuto il decesso oppure se riconsegnarlo alla famiglia. La viabilità è tornata alla normalità circa due ore dopo, quando il camion è stato rimosso dal centro della strada, che è rimasta sgombera, anche grazie all’ultimo pensiero che il camionista ha avuto nel momento più difficile.

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