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Ho ricevuto tre euro di pensione per un errore dell’Inps

La denuncia di una nostra lettrice: nel mese di marzo percepirò una pensione di fame, ma indagando ho scoperto anche un’altra magagna

LIVORNO. Giorni fa mi è arrivata una lettera dell'Inps che mi comunicava che avevo un debito di imposta e che mi sarebbe stato trattenuto il tutto nel mese di marzo salvo qualcos'altro, residuo nei mesi successivi. Non solo mi veniva lasciata l'opzione di pagare il residuo in un’unica soluzione. Certa di un'errore in quanto ricevo due pensioni dall'Inps (quella mia dal lavoro e quella di reversibilità) che le tassa alla fonte e non ho altri redditi sono andata a controllare on line sul sito dell'Inps costatando che la mia è scesa a 3 euro e quella di reversibiltà a poco più di 200 euro in quanto l'Inps ha spostato, sulla stessa, le trattenute che solitamente effettuava sulla mia. Insomma nel mese di marzo percepirò una pensione di fame. Ma la cosa non è finita qua.

Da diversi mesi la mia pensione era già calata sensibilmente e mi ero già recata diverse volte all'Inps senza risolvere la cosa. Dopo aver controllato on line anche questo fatto stamani ho scoperto, finalmente, che mi è stata fatta una trattenuta più alta per diversi mesi anzi anni. In pratica da quando sono andata in pensione (2010) il sistema non ha aggiornato la situazione e la trattenuta veniva effettuata sul reddito che avevo quanto ero in servizio: più alto il reddito più alta la trattenuta.

Uscita dall’Inps mi sono immediatamente recata a un patronato dove mi hanno detto che la mia pensione dovrà essere 'ricostruita' fin dal giorno in cui ho cominciato a percepirla (luglio 2010). Ho fatto un contro approssimativo e sono diverse migliaia di euro. L'impiegata del patronato mi ha anche fatto notare che molti si lamentano ma non riescono a risolvere il problema, vuoi perché non hanno dimestichezza con i sistemi informatici (come la maggior parte delle persone anziane) vuoi perché non è semplice leggere, ed interpretare i cedolini dell'Inps (mica tutti sono ragionieri) vuoi perché, aggiungo io, i cedolini non vengono più inviati a casa per posta e se uno non ha o non sa usare il pc non ha nessun mezzo di riscontro.

E così con i soldi risparmiati a spese degli onesti pensionati che, dopo una vita di lavoro, si trovano fare una vita stentata si riescono a fare le pensioni di milioni di euro all'anno. Ribadisco che

mentre l'Inps è debitore nei miei confronti (e se non avessi controllato la cosa sarebbe andata avanti chissà per quanto tempo) si permette di erogarmi una pensione ridicola in base a una tassa che, anche se dovuta, non doveva essere trattenuta in una sola volta considerando gli esiti di ciò.

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